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Chieti, rivoluzione nell’accesso al credito. Creditfidi diventa Confidi autorizzato dal Fondo di Garanzia

Chieti. Nuovi scenari per l’accesso al credito: Creditfidi diventa Confidi “autorizzato” dal Fondo di Garanzia. Lo scorso 15 maggio, infatti, il Consiglio di Gestione del Fondo Centrale di Garanzia, gestito da Banca del Mezzogiorno – Medio Credito Centrale Spa, ha accolto favorevolmente la relativa istanza, alla luce della parte 14ma prevista dalle Disposizioni Operative, approvata con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 12 febbraio 2019.

La riforma del Fondo Centrale di Garanzia – strumento essenziale di politica economica a favore delle micro, piccole e medie Imprese – entrata in vigore il 15 marzo 2019 con nuove disposizioni operative, introduce un nuovo modello di rating interno con la ridefinizione delle modalità di ammissione alla garanzia del Fondo, con un ampliamento della platea dei potenziali beneficiari.

L’inserimento tra i soggetti “accreditati”, oltre a confermare l’adeguatezza patrimoniale e l’efficienza nella gestione del credito da parte di Creditfidi, rappresenta un riconoscimento importante per il Confidi e per le oltre 2.900 imprese socie. Numerosi i vantaggi di cui potranno beneficiare gli associati: ponderazione zero dello Stato sulla quota garantita da Creditfidi in controgaranzia a favore delle banche finanziatrici aumentando la possibilità di accesso al credito; innalzamento dell’importo massimo finanziabile da 25.000 euro a 35.000 euro per le operazioni di “importo ridotto” senza valutazione attraverso il rating del Fondo; delega nella valutazione del merito creditizio per le imprese start up e per le operazioni con rischio tripartito fino a 120.000 euro.

“Si aprono nuovi scenari per l’accesso al credito con il riconoscimento a Creditfidi di un ruolo determinante nel rapporto banca-impresa – sottolineano il presidente e il direttore generale di Creditfidi, Mario Gasbarri e Daniele Giangiulli – Soprattutto per gli importi fino a 120mila euro e per le start-up il nostro ruolo diventa indispensabile. I complimenti vanno estesi a tutta la struttura operativa che ha saputo lavorare bene negli anni e ha permesso il conseguimento di questo importante traguardo volto a supportare al meglio l’accesso al credito delle imprese che continuano a subire una stretta creditizia senza precedenti”.

 

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