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Città Sant’Angelo, nuove misure contro il Coronavirus: no attività all’aperto, chiusi parchi e giardini pubblici

Città Sant’Angelo. Anche Città Sant’Angelo si adegua alle nuove misure prese dal governo per contenere i contagi da Coronavirus. Il sindaco Matteo Perazzetti ì, firmando l’ordinanza n. 17 del 21/03/2020, ha infatti stabilito che, a partire da oggi, 21 marzo, fino al 3 aprile:

1. Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria entro i 100 metri dalla propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;

2. È possibile attendere alle esigenze primarie degli animali d’affezione per il tempo strettamente necessario e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora ovvero nel raggio di 400 metri, al di fuori di tali casi tutti i comportamenti non conformi sono vietati;

3. È fatto espressamente divieto negli spazi condominiali, all’aperto o al chiuso, di raggrupparsi e di svolgere le attività motorie e sportive di qualsiasi genere;

4. È fatto divieto di accesso a tutti i parchi o giardini pubblici;

5. In tutto il territorio comunale è vietato circolare a piedi o con velocipedi, salvo i casi di spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, di salute o situazioni di necessità nelle quali rientrano l’approvvigionamento alimentare e quello relativo ad altri beni di primaria necessità presso gli esercizi commerciali di qualunque tipologia;

6. Nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

7. I titolari e/o gestori delle attività commerciali di qualunque tipologia, che possono continuare ad esercitare ai sensi dei dpcm contro il Coronavirus, al fine di evitare assembramenti di persone, devono obbligatoriamente organizzare l’accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate. All’interno dei locali aperti al pubblico deve essere rispettata la distanza di almeno un metro tra gli avventori. Il personale impiegato nelle attività a contatto con il pubblico deve essere protetto con appositi dpi;

8. L’approvvigionamento alimentare e quello relativo ad altri beni di primaria necessità presso gli esercizi commerciali ed esercizi di vendita di qualunque tipologia è consentito ad una sola persona per nucleo familiare;

9. La cittadinanza è sempre tenuta a rispettare il principio secondo il quale negli spostamenti deve essere percorso il tragitto più breve per raggiungere il luogo di destinazione.

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