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Cittadella dello Sport Sgt ferma da due mesi per l’emergenza covid19, Di Nicola: in ginocchio, ma ripartiamo

"In due mesi spese per 100 mila euro, torna il tennis"

Pescara. “Negli ultimi due mesi, con l’attività ferma, abbiamo dovuto sostenere 100mila euro di spese tra utenze e altri costi fissi per gli impianti della Cittadella dello Sport, e in gran parte assorbiti dalla piscina. Questo stop inatteso per l’emergenza sanitaria ci ha messo letteralmente in ginocchio”. Queste le parole di Luciano Di Nicola, presidente della Sgt Sport società che gestisce in house l’impiantistica sportiva del Comune di San Giovanni Teatino.

“Lo scorso anno”, spiega Di Nicola, “chiudemmo il bilancio con un utile di 57mila euro e per questo 2020 stavamo andando verso numeri simili. Lo stop che ci ha visto chiudere gli impianti l’8 marzo scorso, ovviamente rappresenta una tegola anche perché molte società che si allenavano nei nostri impianti, su decisione delle rispettive federazioni, hanno chiuso la stagione anticipatamente e non si sa quando torneranno ad allenarsi per il futuro. Ieri abbiamo riaperto i campi da tennis, lasciando chiusi spogliatoi e uffici. Entro il 18 maggio, come da Dpcm, vorremmo riaprire la piscina, che assorbe la gran parte dei costi mensili e su cui abbiamo proseguito fra marzo e aprile la manutenzione ordinaria quotidiana, per mantenere inalterati gli standard qualitativi”.

Di Nicola, spera che per accompagnare la ripresa delle attività sportive ci sia un intervento della Regione. “Credo sia auspicabile e allo stesso tempo doveroso per garantire la sopravvivenza di alcune strutture e di alcuni impianti che hanno visto una forte esposizione da parte dei gestori”. La piscina gestita a San Giovanni Teatino dalla Sgt, che conta una ventina di dipendenti e 50 istruttori nelle varie discipline sportive è frequentata da oltre 2500 utenti che nel periodo di chiusura delle Naiadi di Pescara era arrivata oltre 3mila.

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