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Coronavirus, Alitalia cancella volo Pescara-Milano delle 7, l’ira di Masci: “Rilanciare economia e abbassare tariffe”

Il sindaco: "Il calo delle prenotazioni ha altre motivazioni, prima di tutto i prezzi esorbitanti dei biglietti". Interviene anche il presidente Marsilio che sollecita un'azione del ministero dei Trasporti

Pescara. Con una decisione improvvisa e senza che in alcun modo Alitalia abbia coinvolto le istituzioni locali, la compagnia di bandiera ha stabilito – motivando la scelta con l’emergenza Coronavirus e con il crollo delle prenotazioni – che per l’intera settimana entrante il volo delle 7 del mattino, che dall’aeroporto d’Abruzzo raggiunge Milano Linate, verrà sospeso; mentre l’operativo del pomeriggio, con decollo alle 16:30 e primo rientro possibile alle 16 del giorno successivo, sarà mantenuto. La stessa compagnia ha reso noto che l’ultimo volo del mattino sarà quello di lunedì 2 marzo, domani, e che lo stop effettivo – per 7 giorni – avverrà dal giorno successivo, 3 marzo.

La notizia ha provocato la dura reazione del sindaco di Pescara, Carlo Masci, preoccupato degli effetti che una simile decisione provocherà sull’economia del territorio in un momento certamente molto complicato e non solo per la vicenda Coronavirus: <E’ un’azione irresponsabile quella che Alitalia ha comunicato alla società di gestione del nostro scalo aeroportuale. Ciò che sconcerta, al di là del metodo utilizzato da una società che è sostenuta con risorse pubbliche, è che si sia presa a prestito la vicenda Coronavirus per spiegare un calo delle prenotazioni che invece ha altre ragioni. La nostra protesta sarà durissima e non vedrà protagonista solo il sindaco di Pescara ma anche le altre istituzioni locali e le organizzazioni economiche che su questo aeroporto fanno affidamento per i rapporti con la capitale economica del Paese>.
Per il primo cittadino adriatico la sospensione non sarebbe dovuta alla vicenda Coronavirus o al calo delle prenotazioni – usati come paravento – ma ad altre situazioni che evidentemente si vogliono nascondere.
<Le tariffe applicate sono altissime – continua Masci – sembrano fatte ad hoc per svuotare i voli e avere l’alibi per chiudere. Se avevano la necessità di fare economia e risparmiare avrebbero benissimo potuto fermare il volo del pomeriggio, meno frequentato e meno utile al business giornaliero, giacché se parti alle 16:30 sei poi costretto a restare una notte a Milano. Basta pensare che RyanAir vola su Orio al Serio con un prezzo cinque volte inferiore. Ripeto, in tutto questo la cosa ancor più grave è che parliamo di una compagnia finanziata con risorse pubbliche>.
La conferma arriva da una veloce occhiata alle tariffe previste per l’ultima tratta delle 7 del 2 marzo, cioè domani, prima che intervenga il blocco: ben 336 euro!
<Una cosa assurda – riprende Masci – ma c’è anche un secondo motivo, non meno grave, che rende insostenibile la posizione della compagnia di bandiera: l’Abruzzo è una regione terremotata e il collegamento giornaliero Pescara-Milano-Pescara è fondamentale per molte imprese locali che ora invece ne subiranno un danno molto alto. Credo invece che con il calo di viaggiatori il Coronavirus e le scarse prenotazioni centrino poco o niente>.
La dura critica ad Alitalia chiama ora in causa ora il governo: <Chiamo alla mobilitazione le istituzioni abruzzesi – conclude Masci – per salvare l’economia regionale. Chiedo che Roma intervenga per mantenere quella linea e abbattere le tariffe. Dobbiamo tutti insieme spingere per la nostra economia, visto che parliamo – ripeto – di una società che manteniamo con soldi pubblici>.

Anche il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, in serata ha sollecitato il ministro dei trasporti Paola De Micheli a intervenire per modificare questa decisione. Quanto meno per sostituire questo volo con quello pomeridiano.

“Se, infatti, la scelta è dovuta al calo delle prenotazioni – ha sottolineato il presidente Marsilio – non c’è dubbio che il volo del pomeriggio è meno frequentato di quello della mattina perché meno utile agli uomini d’affari che hanno necessità di collegamento con la capitale economica del paese. Siamo ancora in attesa che dal ministero arrivi un segnale in questo senso”.

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