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Coronavirus e trasporti scolastici, corse bis per gli studenti di Pescara

Pescara. Un aumento dei mezzi su strada, per andare incontro alla diminuita possibilità di carico, sanificazione quotidiana degli autobus e rispetto di tutte le prescrizioni anticovid. Tua, Trenitalia e società private, che hanno aderito al bando regionale, hanno predisposto la pianificazione dei trasporti a servizio degli istituti scolastici, in previsione della riapertura programmata per il prossimo 24 settembre. È quanto emerge dal tavolo tecnico, voluto e presieduto dall’assessore alla Mobilità del comune di Pescara, Luigi Albore Mascia, al quale hanno partecipato oltre a Tua (con il direttore generale, Maxmilian Di Pasquale, il responsabile dell’area Pescara-Chieti, Raffaele Piscitelli e l’ingegner Francesca De Stefanis) il presidente della Provincia Antonio Zaffiri, il responsabile dell’ufficio trasporti della Regione, Mario Litterio e il presidente regionale di Anav, Sandro Chiacchiaretta.

I servizi sono stati programmati sulla base delle indicazioni arrivate dai singoli istituti scolastici, che hanno consentito, seppur con molte difficoltà, di allineare alle esigenze della didattica quelle dei trasporti.

“Le scuole pescaresi, soprattutto quelle superiori, raccolgono studenti che provengono da un’area vasta, che comprende tre province, e questo richiede un intervento molto attento – sottolinea l’assessore Luigi Albore Mascia – siamo moderatamente ottimisti per quanto riguarda la possibilità di assicurare il servizio, ma sappiamo anche che qualsiasi programmazione dovrà necessariamente adattarsi alla prova empirica della prima settimana”.

Lo stesso presidente della Provincia, Antonio Zaffiri, ha di fatto annunciato la possibilità che a qualche aggiustamento si debba, necessariamente, arrivare: “L’assegnazione di risorse per gli affitti ci consentirà di reperire aule da destinare ad alcuni istituti superiori e questo farà diminuire  il ricorso alla didattica a distanza e cambierà le scelte di utilizzo delle linee di trasporto pubblico”.

Eventualità a cui Tua si sta già preparando, prevedendo un sistema di corse che possano essere riallineate a seconda delle esigenze: “Sappiamo di dover coprire all’incirca un 30% delle necessità in più rispetto al passato – afferma Raffaele Piscitelli, responsabile dell’area Pescara-Chieti – per cui stiamo partendo con una stima prudente: meglio un autobus in più che uno in meno, il nostro obiettivo è quello di non lasciare a terra le persone”.

Il 90% degli ingressi a scuola è previsto nella fascia oraria tra le 8 e le 8,30, l’uscita alle 13 per le scuole in cui si farà lezione anche il sabato, le 13,50-14 per chi ha adottato la settimana corta. In questo arco temporale saranno rafforzate le corse bis per recuperare la capacità di carico persa con le normative anticontagio.

“Navighiamo in un mare ancora sconosciuto – ribadisce Piscitelli – non sappiamo, in questo momento, quante famiglie decideranno di utilizzare il mezzo proprio per accompagnare i ragazzi a scuola e quanto, effettivamente, peserà la Dad, proprio alla luce della disponibilità di nuove aule. Per questo riteniamo che sia fondamentale il confronto con la realtà, nel primo periodo di scuola”.

Il direttore generale Maxmilian Di Pasquale conferma che, utilizzando in parte fondi propri e in parte fondi regionali, Tua sta facendo importanti investimenti sul parco rotabile: “È previsto l’acquisto di autobus di nuova generazione, dotati di hardware e di sistema contapersone, che consentiranno di monitorare in maniera costante la presenza di passeggeri. Quindici mezzi di questo tipo sono già in servizio sull’area urbana di Pescara”.

Resta il problema dei picchi di traffico provocati dall’aumento di autobus e vetture private in circolazione in determinate fasce orarie: “L’invito che faccio a chi ne ha la possibilità è quello di fare il più possibile uso dei sistemi di mobilità leggera. Stiamo incrementando, nei tempi più brevi possibili, opportunità e percorsi, dalle piste ciclabili, al bike sharing, al monopattino, l’offerta inizia ad essere ampia. A chi sceglie di utilizzare il mezzo pubblico raccomando di mantenere le vie respiratorie coperte dalle mascherine anche a bordo. Grazie all’impegno di ciascuno, sarà possibile creare un sistema virtuoso che ci consentirà di vivere senza rischi anche il passaggio importante della riapertura delle scuole”.

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