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Coronavirus, i commercianti pescaresi consegnano la chiave simbolica dei negozi, Masci: “Sarò il loro sindacalista”

Pescara. “Capisco e faccio mia la civile protesta dei titolari delle attività del centro di Pescara, dei quali è facile immaginare la preoccupazione in un momento di grave difficoltà finanziaria e la condizione d’incertezza di fronte a prospettive di ripresa che i fumosi provvedimenti del governo certamente non aiutano”. Così si è espresso il sindaco di Pescara, Carlo Masci, nel ricevere questa mattina simbolicamente dalle mani del responsabile provinciale di Confesercenti, Gianni Taucci, le chiavi di alcuni negozi e ristoranti di piazza Muzii, cuore della movida nel capoluogo adriatico.

L’iniziativa rientrava nell’ambito della manifestazione nazionale con la quale l’associazione ha inteso sollevare l’urgenza di adottare le misure per il commercio, che il Governo ha annunciato ma non ha inserito nel decreto per il sostegno alle imprese.

“Ogni giorno in più che passa – ha detto Taucci – significa allontare la possibilità di rialzare le serrande, per i costi di gestione che ogni operatore economico sostiene senza avere alcuna sicurezza su quanto accadrà nei prossimi mesi”.

In attesa del via alla cosiddetta fase 2, prevista dal prossimo 4 maggio, il primo cittadino si è impegnato a farsi portavoce presso la Regione delle istanze della categoria: “Voglio essere il ‘sindacalista’ dei commercianti, dei professionisti e degli operatori del terziario – ha aggiunto Masci – Pescara da questi settori ha tratto storicamente la propria linfa economica ed è quindi da questo che dobbiamo ripartire. Con il presidente Marsilio di questo parleremo e delle richieste che anche questa mattina mi sono state consegnate. Una cosa è certa: non lesineremo l’impegno affinchè si mettano in campo tutte le azioni utili affinché la disperazione del settore giunga sul tavolo della Regione e del Governo”.

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