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Coronavirus, in Abruzzo 1 posto di terapia intensiva per ogni 10mila abitanti. Solo tre le regioni pronte

L’Aquila. In Abruzzo un posto di terapia intensiva per ogni 10 mila abitanti. È questo il dato che emerge dal report del Sole 24 ore di oggi, nell’articolo a firma di Sara Monaci e Marzio Bartoloni, nel quale l’Abruzzo non si colloca tra le regioni che sarebbero pronte ad affrontare la seconda ondata della pandemia da coronavirus.

“Solo Veneto, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta sono pronte ad affrontare la seconda ondata con una dote di letti in terapia intensiva che supera i 14 posti per 100mila abitanti”, si legge nel report e nell’articolo del corriere, “una soglia di sicurezza fissata dal Governo a maggio scorso quando stanziò 1,3 miliardi con il dl rilancio per potenziare questi reparti necessari ai malati Covid più gravi. Le altre Regioni sono indietro”.

L’Abruzzo, dunque, non si trova tra le regioni che sarebbero pronte, a livello di posti letto ospedalieri, ad affrontare una seconda ondata della pandemia. I posti pre covid per la nostra Regione erano 123, posti in più programmati, ossia posti letti aggiuntivi previsti dal decreto rilancio 34 del 2020, sono 66. I posti attuali, complessivi al 9 ottobre e compresi quelli già stabilizzati dal piano Arcuri, sono 133.

I posti letto oggi occupati, con la seconda ondata della pandemia, sono 11.

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