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Coronavirus, in Abruzzo 153 nuovi casi e 25 morti tra cui una persona di 56 anni

Il tasso di positività è pari al 2,5%

L’Aquila. Sono complessivamente 64924 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Il totale risulta inferiore in quanto sono stati sottratti casi comunicati nei giorni scorsi e risultati duplicati o in carico ad altra Regione.

Rispetto a ieri si registrano 153 nuovi casi, di età compresa tra 1 e 96 anni. I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 27, di cui 13 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Chieti e 10 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 25 nuovi casi e sale a 2125 (di età compresa tra 56 e 96 anni, 10 in provincia di Chieti, 3 in provincia di Teramo e 12 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 17 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 52539 dimessi/guariti (+427 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 10260 (-302 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 886043 tamponi molecolari (+3935 rispetto a ieri) e 352605 test antigenici (+2260 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 2.5 per cento. 622 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 69 (-9 rispetto a ieri con 2 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 9569 (-295 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 15711 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+59 rispetto a ieri), 16586 in provincia di Chieti (+17), 17020 in provincia di Pescara (+21), 14885 in provincia di Teramo (+53), 531 fuori regione (+1) e 191 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

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