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Coronavirus, in Abruzzo ricoveri mai così bassi da mesi. Tasso occupazione posti letto al 14%

L’Aquila. Continuano a scendere i ricoveri in Abruzzo, che passano dai 396 di ieri ai 377 di oggi raggiungendo il valore minimo registrato da quasi sette mesi, cioè da metà ottobre, quando i dati erano in crescita. Il tasso di occupazione dei posti letto, lontanissimo dalle soglie di allarme, scende addirittura al 14% per le terapie intensive. I nuovi casi sono 85. Sono emersi dall’analisi di 3.353 tamponi molecolari: è risultato positivo il 2,54% dei campioni. Si registrano cinque decessi, che fanno salire il bilancio delle vittime a 2.420.

I nuovi positivi hanno età compresa tra 1 e 98 anni. Quelli con meno di 19 anni sono 21, di cui 6 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Chieti e 11 in provincia di Teramo. I cinque decessi riguardano persone di età compresa tra 62 e 86 anni: 2 in provincia dell’Aquila, un in provincia di Teramo e due in provincia di Chieti. Gli attualmente positivi sono 8.366 (-246): 349 pazienti (-11) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 26 (-8, con 0 nuovi ricoveri) sono in terapia intensiva.

Il tasso di occupazione dei posti letto scende al 14% per le rianimazioni, a fronte di una soglia di allarme del 30%, e al 25% per l’area non critica (valore limite 40%). Gli altri 7.991 positivi (-227) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 60.938 (+325).

Del totale dei casi positivi, 17.910 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+30), 18.491 in provincia di Chieti (+20), 17.833 in provincia di Pescara (+4), 16.752 in provincia di Teramo (+27) e 552 fuori regione (+4), mentre per 186 (-1) sono in corso verifiche sulla provenienza. Pescara è ormai da tre settimane consecutive la provincia italiana con la più bassa incidenza settimanale dei casi per centomila abitanti. Il dato al momento è pari a 31, lontanissimo dalla soglia di allarme fissata a 250.

Solo quattro, nelle ultime 24 ore, i nuovi casi: si tratta del dato più basso registrato dall’inizio dell’anno. Il Pescarese, nella terza ondata – in Abruzzo partita in anticipo rispetto al resto d’Italia – è stato a lungo il territorio più colpito del Paese. Prima che altrove, infatti, tra le province di Pescara e Chieti e, in particolare, nell’area metropolitana del capoluogo adriatico la variante inglese è rapidamente divenuta prevalente. Ancora migliore del dato provinciale è quello del capoluogo adriatico, che ha un’incidenza pari a 23. Solo due, oggi, i nuovi casi registrati in città.

Proprio nel Pescarese tornano gli “open day” di AstraZeneca rivolti agli over 60. Le sedi per la somministrazione sono il polo vaccinale del Pala Fiere, nel capoluogo adriatico, giovedì 6 maggio, e il Pala Dean Martin a Montesilvano (Pescara), lunedì 11, mercoledì 12 e venerdì 14 maggio. In particolare, per quanto riguarda Pescara sono disponibili altre 300 dosi: è già possibile prenotarsi nell’apposita sezione del sito del Comune (www.comune.pescara.it). Nel caso di Montesilvano, invece, le prenotazioni per i tre giorni saranno aperte a partire da oggi, all’indirizzo https://servizi.comune.montesilvano.pe.it/covid19/vaccini/.

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