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Coronavirus, in Abruzzo zero nuovi casi territoriali: lo dice il primario Parruti, del comitato tecnico scientifico regionale

Pescara. L’Abruzzo avrebbe già incrociato lo zero in termini di nuovi casi territoriali da infezione Covid-19. La regione potrebbe presto aggiungersi all’elenco di quelle in cui non si registrano contagi. A spiegarlo è il direttore delle malattie infettive di Pescara, Giustino Parruti, componente del comitato tecnico scientifico istituito dalla giunta regionale.

L’esperto sottolinea che il cosiddetto R con zero, ovvero la capacità di un Covid positivo di infettarne altri, “in Abruzzo è zero, in quanto non si registrano casi di contatti derivanti da altri contatti, mentre resta sostenuto il numero di sintomatici correlati all’assistenza dei malati di Covid”. Vale a dire che il virus non sarebbe più in circolazione sul territorio e che le misure di distanziamento sociale hanno funzionato, mentre i contagi che pure si registrano riguardano i contatti stretti delle persone già positive.

Più volte, infatti, la task force abruzzese ha sottolineato che nella fase attuale il contagio avviene in ambito familiare e nelle strutture sanitarie e residenziali. Parruti si dice comunque convinto che, su questo fronte, “entro un mese anche questi numeri saranno pari allo zero”. In relazione alla riapertura delle attività, l’infettivologo della task force della Regione sostiene che “l’isolamento sociale non serve più, avendo funzionato nella fase di emergenza, ora occorrono cautela e rintracciare precocemente il virus. Se faremo le cose con metodo non correremo rischi e, del resto, la ripresa del consorzio sociale non è più rinviabile, sia per motivi esistenziali e sia per motivi economici” conclude.

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