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Coronavirus, l’Abruzzo resta arancione ma aumentano zone rosse locali

L’Aquila. L’Abruzzo resta arancione, ma con 35 comuni in zona rossa, tra cui l’area metropolitana Pescara Chieti dove, nonostante un mese di maggiori restrizioni, i numeri restano altissimi. L’Rt regionale sale a 1,05, mentre la classificazione di rischio complessiva passa da “alto” a “moderato”. L’incidenza media settimanale si abbassa in tre province su quattro, tranne L’Aquila, e supera i 250 casi per 100mila abitanti solo a Pescara (327). Analizzando i dati su base territoriale, l’incidenza è al di sopra di 250 in tutta l’area metropolitana Pescara-Chieti. Prorogata la chiusura delle scuole, che riapriranno dopo Pasqua.

“Purtroppo non ci sono le condizioni per riaprire le scuole e anche il quadro generale mostra che per la popolazione fino a 19 anni ci sono una particolare incidenza e l’incremento dell’incidenza per questo tipo di varianti. Ho anche sentito il mondo della scuola, c’è stato un confronto. Riapriremo le scuole dopo la Pasqua. Si va avanti con la didattica a distanza”, dice il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, a margine della riunione dell’unità di crisi regionale. Sono 515 i nuovi casi accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall’analisi di 5.836 tamponi molecolari: è risultato positivo l’8,82% dei campioni.

Si registrano undici decessi, che fanno salire il bilancio delle vittime a 1.883. A fronte di una lieve riduzione dei ricoveri, continuano ad aumentare le terapie intensive, che arrivano a quota 92 raggiungendo il nuovo record. I nuovi positivi hanno età compresa tra 4 mesi e 96 anni. Quelli con età inferiore ai 19 anni sono 123: di cui 11 in provincia dell’Aquila, 41 in provincia di Pescara, 46 in provincia di Chieti e 25 in provincia di Teramo. Gli undici decessi, due dei quali relativi ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl, riguardano persone di età compresa tra 63 e 99 anni: 4 in provincia di Chieti, 6 in provincia di Pescara e 1 in provincia dell’Aquila.

Gli attualmente positivi sono 12.910 (+12): 652 pazienti (-9) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 92 (+1, con 11 nuovi ricoveri) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 12.166 (+20) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 44.653 (+492). Le località con più nuovi casi sono Pescara (43), Montesilvano (33) e Atessa (21). Diciotto i casi a Teramo, 17 a Chieti e 13 a L’Aquila. A livello provinciale, l’incremento più consistente si registra nel Chietino (173), seguito dal Pescarese (151), dal Teramano (103) e dall’Aquilano (80).

“Oggi la Regione avrebbe uno scenario compatibile con la zona gialla, mentre gran parte dell’Italia passa in rossa”, si legge in una nota del governatore, “se i dati odierni perdurassero anche la prossima settimana, la Regione passerebbe in giallo, se non fosse che, per effetto del nuovo decreto-legge approvato oggi, tutte le Regioni gialle passano automaticamente in arancione fino a Pasqua. Le misure restrittive adottate nell’area metropolitana e nei comuni maggiormente colpiti dal virus stanno dando risultati apprezzabili, anche se insufficienti a decretarne la cessazione e ad alleggerire la pressione ospedaliera, che rimane ai livelli più alti mai toccati prima”. Le misure maggiormente restrittive che si continueranno ad adottare nei 35 comuni sono le stesse attualmente in vigore, che per effetto di una nuova ordinanza vengono prorogate fino a domenica 21 compresa.

All’esito del costante monitoraggio in corso, l’elenco dei comuni sottoposti a misure più restrittive viene così modificato. Provincia di Teramo: Silvi, Pineto e Roseto e si aggiunge Tortoreto. Provincia di Chieti: Chieti, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Miglianico, Bucchianico, San Giovanni Teatino, Lanciano, Ortona, Francavilla al Mare e Montazzoli. Provincia di Pescara: escono dalle restrizioni i comuni di Castiglione a Casauria, Torre de’ Passeri, Turrivalignani, Scafa, Caramanico Terme e San Valentino in Abruzzo Citeriore. Restano in zona rossa Pescara, Spoltore, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Pianella, Lettomanoppello, Manoppello, Cepagatti. Si aggiungono Collecorvino, Catignano, Rosciano, Moscufo, Cappelle sul Tavo. Provincia di L’Aquila: confermati Ateleta, Capitignano, Ovindoli, Castelvecchio Subequo, Cagnano Amiterno, Pizzoli. Esce Roccaraso, ma si aggiungono Sante Marie e Rivisondoli.

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