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Coronavirus, oggi +776 positivi: Costa blinda gli Europei, stop inglesi all’Olimpico

Pescara. Sono 776 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 679. Sono invece 24 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 42.

Sono 185.016 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 190.635. Il tasso di positività è 0,4%, sostanzialmente stabile rispetto allo 0,3% di ieri.

“I dati delle ultime settimane hanno segnato un importante miglioramento e sono frutto di una campagna di vaccinazione molto positiva, in cui continuiamo a fare 500.000 dosi al giorno e abbiamo avuto oltre 51 milioni di dosi somministrate”. Tuttavia, “la priorità delle prossime settimane sarà ancora la lotta contro il Covid, perché è vero che siamo in condizioni molto migliori di qualche settimana fa, ma non possiamo considerare chiusa la partita. Dobbiamo coltivare il percorso di gradualità iniziato il 26 aprile”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza al convegno Unipol “Condividere per non dividere”.

 

Europei, Costa: “Rispettare quarantena, stop inglesi a Olimpico”

“Sono chiaro e netto: i tifosi inglesi non potranno venire in Italia a guardare la partita all’Olimpico con l’Ucraina il prossimo 3 luglio. Ci sono 5 giorni di quarantena, la regola deve essere rispettata. Non possiamo correre rischi. Se un tifoso inglese parte oggi, non vedrà la partita. Stesso discorso per chi è partito ieri e per chi parte oggi. Nessun tifoso inglese che arriva oggi in Italia potrà andare allo stadio per assistere alla gara tra Inghilterra ed Ucraina di Euro2020”. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. E sulla finale: “Condivido la posizione di Draghi. Si può giocare da noi”.

“L’Italia – aggiunge il sottosegretario Costa – ha un basso numero di contagi. Giocare qui tutelerebbe la salute dei cittadini. Far giocare le gare di Euro2020 in Inghilterra non è opportuno. Ricordo le parole di Boris Johnson, che quando i contagi erano bassi auspicava di disputare le partite in Inghilterra. Il quadro oggi è mutato. L’Italia può ospitare la finale. Siamo di fronte ad un evento organizzato come Euro2020 ed i tempi sono stretti ma c’è una pandemia in corso e servono scelte straordinarie. Giocare in Italia è ipotesi da prendere in considerazione. Poi spetterà all’Uefa prendere decisioni. Mi auguro che ci sia dall’Uefa una riflessione di buon senso”. La priorità, sottolinea quindi Costa, “deve essere la salute delle persone”. E aggiunge: “La macchina organizzativa dell’Uefa è partita ma mi auguro ancora una volta che siano prese decisioni di buon senso. L’Uefa deve assumersi la responsabilità di tutelare l’evento ma soprattutto la salute dei cittadini. La scelta più responsabile ed apprezzata da tutti – conclude Costa – sarebbe quella di spostare le partite in programma in Inghilterra in altre città”.

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