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Coronavirus, tasso di occupazione terapie intensive in Abruzzo schizza al 37%

Aumentano ricoveri, pressione fortissima sull'ospedale di Pescara

Pescara. Ancora un brusco aumento delle terapie intensive in Abruzzo. Sono 70, al momento, i pazienti ricoverati in rianimazione: sette in più nelle ultime ore, al netto di decessi, dimissioni e dieci nuovi ricoveri. Il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva schizza al 37%, a fronte di una soglia di allarme del 30%. I pazienti ricoverati sono complessivamente 622, otto in più di ieri. Una settimana fa erano 555 e due settimane fa 499. In area medica, attualmente, ci sono 552 pazienti (+1).

In questo caso il tasso di occupazione è pari al 37% (livello di allerta 40%). Gli altri 11.686 (+93) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Fortissima la pressione sull’ospedale di Pescara.

Il Covid Hospital è al completo e, per la prima volta dopo mesi, è stato necessario riconvertire altre aree del monoblocco principale. I posti letti che si liberano non sono sufficienti ad accogliere i tanti positivi che arrivano. Decine i pazienti già trasferiti in altri ospedali, soprattutto all’Aquila.

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