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Coronavirus, variante Gb, controlli a Pescara: tamponi 48 h prima dello sbarco, senza test, isolamento in attesa Asl

Pescara. Controlli ulteriormente intensificati all’aeroporto di Pescara già da fine novembre, da parte degli agenti della Polizia di frontiera di Pescara coordinati dall’ispettore capo Dino Petitti che ha spiegato come in base al DPCM del 3 dicembre scorso i passeggeri in arrivò con voli inseriti nella lista C, devono aver provveduto ad effettuare un tampone entro le 48 ore precedenti presso il Paese di partenza, presentando poi la autocertificazione relativa che viene consegnata agli agenti.

A verificare la documentazione prodotta dai passeggeri in arrivo è l’USMAF (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) dipendenti dal Ministero della Sanità e che si occupano  del controllo sanitario su passeggeri e merci che transitano attraverso i punti d’ingresso transfrontalieri. A Pescara, nello specifico, spiega la Polizia i controlli dei passeggeri provenienti fino a ieri da Londra sono stati rigorosi e capillari passeggero per passeggeri e non a campione come quelli che si effettuano ai terminali. Per coloro che invece non presentano nella documentazione il tampone eseguito entro le 48 ore precedenti la partenza, scatta l’isolamento fiduciario obbligatorio.

Questa mattina, tutti gli uffici e i locali dove sono transitati ieri i 136 passeggeri provenienti da Londra, sono stati sottoposti a sanificazione. “I 136 passeggeri arrivati dal Londra – ha detto il presidente della Saga Enrico Paolini – sono stati identificati dalla Polizia aeroportuale, e considerando che dovevano aver fatto un tampone entro le 48 ore precedenti la partenza noi speriamo che non ci siano problemi ma non lo sappiano con certezza. Queste persone sono ora sono in quarantena obbligatoria e in contatto con le ASL di competenza per la effettuazione dei tamponi”.

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