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Covid, 2.483 positivi e 93 vittime: Figliuolo annuncia arrivo 3,5 mln di dosi di Pfizer


Pescara. Sono 93 i morti per il Covid registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 82). I positivi sono stati 2.483, in aumento rispetto ai 1.820 di ieri, secondo i dati del ministero della Salute.

Sono 989 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, sotto quota mille con un calo di 44 rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 41 (ieri erano stati 38).

Sono 221.818 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 86.977. Il tasso di positività è dell’1,1%, in calo di un punto rispetto al 2,1% di ieri.

La campagna vaccinale

“Stiamo distribuendo 3,5 milioni di Pfizer che ci darà modo di partire a giugno. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo inaugurando l’hub vaccinale nella sede di Confindustria a Roma. “A giugno – ha aggiunto – daremo la spallata” al virus con l’arrivo di oltre 20 milioni di dosi.

“Non dobbiamo sprecare questa crisi, dobbiamo assumere impegni per il futuro di questo paese e questo significa difendere il Servizio sanitario nazionale con tutte le forze, chiudere la stagione dei tagli e aprire una e di grandi investimenti”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza all’inaugurazione dell’hub vaccinale nella sede di Confindustria a Roma. “Lo sviluppo economico e sociale del paese – aggiunge – ha nella vittoria della battaglia sanitaria la sua premessa”.

Bisogna unire l’Italia, “serve un patto Paese che declini e gestisca questa fare, che speriamo sia l’ultima di un’epidemia che ci ha fatto perdere tante vite umane. Si apre la possibilità di trasformare una crisi in una grande opportunità di ripartenza”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo all’inaugurazione dell’hub nella sede di Confindustria a Roma. “Nessuno ce la fa da solo, non il governo, non il commissario, non un ministro, non le regioni – ha aggiunto – dobbiamo ripartire insieme”.

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