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Dalla parte del lavoro: mercoledì a Pescara il seminario del Pd Abruzzo con il ministro Provenzano

Pescara. “Il Sud è il cuore della questione italiana ed europea, ma può essere anche la soluzione”: il neoministro per il Sud Giuseppe Provenzano ha racchiuso con queste parole il senso del suo impegno nel governo che sta raccogliendo la fiducia del Parlamento. Provenzano ha definito il discorso di Giuseppe Conte alla Camera “molto progressista con riferimento al Mezzogiorno che ci carica e mi carica di grande responsabilità”. L’impegno di Provenzano per il Mezzogiorno comprenderà anche l’Abruzzo, il cui territorio rientra nella sfera delle competenze e delle possibili azioni del suo dicastero. Provenzano sarà proprio in Abruzzo, alla Camera di commercio di Pescara (Sala Camplone, via Conte di Ruvo 2, ore 11.30), mercoledì 11 settembre. Sarà tra i relatori del seminario “Dalla parte del lavoro”, organizzato dal Pd abruzzese. Per la partecipare è necessario iscriversi a info@pdabruzzo.com

Con Provenzano ci saranno tra gli altri il senatore Antonio Misiani (responsabile nazionale Economia Pd), Emanuele Felice (economista), Andrea Borghesi (Segretario generale nazionale Nidil Cgil), Christian Galbiati (docente universitario), Marcello Vinciguerra (Managing Director della Honda), Sergio Galbiati (LFoundry), Carmine Ranieri (Segretario CGIL Abruzzo), Leo Malandra (Segretario CISL Abruzzo), Michele Lombardo (Segretario UIL Abruzzo).

Il segretario del Pd Abruzzo Michele Fina spiega che “il confronto con chi – ricercatori, sindacalisti, imprenditori – vive a diretto contatto con il mondo del lavoro e ne conosce le profonde e rapide evoluzioni ci consentirà di comprendere le nuove forme possibili di un moderno partito del lavoro. Ho detto sin dal mio primo giorno da segretario regionale che il lavoro deve essere tra i riferimenti fondamentali, direi il primo, per l’azione del Pd. Perché questa azione sia efficace, è indispensabile avere una piena consapevolezza dei processi in atto. Passeremo in rassegna, per questo, i punti critici e le potenzialità del sistema industriale abruzzese; schierandoci dalla parte di un nuovo modello di sviluppo possibile per la nostra regione”.

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