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Doppia evasione di Pescara, De Fazio (Uilpa): “a nudo le criticità del sistema”

L’Aquila. “Non abbiamo fatto in tempo a esternare la soddisfazione per la brillante operazione del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia penitenziaria che venerdì scorso è riuscito a catturare un detenuto evaso il 1° agosto dall’ospedale di Ostia, che dobbiamo registrare la duplice evasione di stamattina avvenuta presso la Casa Circondariale di Pescara. A Pescara peraltro sembra trattarsi di un déjà vu, atteso che i fuggiaschi pare abbiano nuovamente scavalcato in sequenza la recinzione dei passeggi e il muro di cinta, come altre volte e da ultimo nel luglio scorso”, questo quanto dichiarato da Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, in commento all’evasione di due detenuti originari della Romania ed evasi stamani dal carcere del capoluogo abruzzese.

“Già è di per sé sconcertante che da un carcere si possa evadere con tale evidente frequenza, che sembra essere indicativa anche di facilità”, aggiunge il Segretario della UILPA PP, “ma ciò che più disorienta è che non si faccia nulla di efficace per evitarlo. E non ci potremo certo affidare perennemente al NIC, pur nella convinzione che anche questa volta riuscirà a metterci una toppa! Pescara per noi è indicativo delle pesantissime criticità del sistema penitenziario nel suo complesso, fatto di strutture inadeguate, organici ed equipaggiamenti della Polizia penitenziaria insufficienti, disorganizzazione operativa e amministrativa e molte altre pecche ancora”.

“L’estate sta finendo, come cantavano i Righeira”, avverte in conclusione De Fazio, “e con essa scadranno gli alibi del Governo e del Ministero della Giustizia, cui dopo la breve pausa estiva chiederemo consequenzialità rispetto agli impegni assunti. Perché, con gli alibi, cesserà anche la nostra comprensione”.

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