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Effetto lockdown, nel 2020 diminuiti reati e incidenti. I dati della questura di Pescara

Pescara. Ecco i dati statistici della questura di Pescara sui reati commessi a Pescara e in provincia e sulle attività e i risultati conseguiti dalla polizia nel 2020.

 

Oltre a ciò, il XI reparto volo della polizia di Stato di Pescara ha effettuato 240 missioni, per un totale di 236 ore di volo. Nell’ambito della scuola per il controllo del territorio di Pescara, sono stati svolti 3 corsi di qualificazione e/o aggiornamento per 270 operatori della polizia di Stato provenienti da tutto il territorio nazionale.

Tra le tante operazioni di polizia giudiziaria portate a termine dalla polizia di Stato di Pescara, conclusesi con 150 persone arrestate e 1121 persone denunciate all’autorità giudiziaria, si evidenzia il fermo di polizia giudiziaria di S.G., appartenente a una famiglia rom del posto, accusato dell’omicidio di Marco Cervoni, avvenuto il 1 gennaio 2020 nel quartiere Rancitelli. Rilevanti il numero di arresti per reati concernenti le sostanze stupefacenti. In particolare, si ricordano: le misure cautelari di diversa gravità, eseguite il 27 maggio dalla squadra mobile, in collaborazione con quella napoletana, nei confronti di 13 persone indiziate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nonché l’arresto eseguito il 9 ottobre, nei confronti di due fratelli pescaresi, A.A. e S.A., trovati in possesso di oltre 51 kg di droga tra eroina, cocaina, hashish e marjuana. Tra i reati contro il patrimonio, sono stati rilevanti gli arresti di S.G. di anni 35 e S.S. di anni 29, eseguito il 22 settembre, in esecuzione della misura della custodia cautelare in carcere disposta dal gip del tribunale di Pescara, indiziati della rapina perpetrata il 4 gennaio scorso, in danno dell’ufficio postale di via Di Sotto, che ha fruttato 145mila euro.

Sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica, l’anno 2020 è stato condizionato dall’emergenza sanitaria per il Covid-19 che ha dapprima sospeso tutte le manifestazioni pubbliche e poi le ha limitate per numero di partecipanti e modalità di svolgimento.
Solo nei primi due mesi del 2020, è stato possibile assistere agli incontri di calcio del Pescara, impegnato nel campionato 2019/2020 di Lega PRO. Tuttavia, anche l’ultima partita, Pescara– Ascoli, disputata in casa il 1 marzo 2020, pochi giorni prima dell’inizio del lockdown, ha risentito della fase pandemica in quanto la tifoseria ascolana, che negli anni precedenti era giunta numerosa allo Stadio Adriatico per assistere all’incontro, non ha potuto affrontare la trasferta.
Tra le manifestazioni sportive organizzate nel periodo estivo, si ricordano la cronoscalata delle svolte di Popoli; la 73esima edizione del Trofeo Matteotti e la 103esima edizione del Giro d’Italia.
Dall’inizio del lockdown ad oggi, l’ufficio di gabinetto della questura si è occupato costantemente dell’organizzazione dei servizi, svolti a Pescara e provincia, per la verifica del rispetto delle misure disposte per il contenimento del virus.
Inoltre, nella fase della ripresa, sono stati organizzati tutti i servizi di ordine e sicurezza pubblica per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni pubbliche consentite in forma statica, preavvisate da parte di operatori e rappresentanti di diverse categorie socio-economiche e sanitarie, al fine di richiamare l’attenzione sulle difficoltà economiche e occupazionali conseguenti all’emergenza epidemiologica e alle disposte misure anti-Covid.

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