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Elezioni Europee, Giuliante (Lega): Pescara occasione ghiotta, Casanova presenza diffusa sul collegio

Pescara. In vista delle elezioni Europee “a Pescara si consuma un’occasione ghiotta perché si può fare una filiera avendo già vinto Provincia, Regione e governando a livello nazionale, per utilizzare il Comune di Pescara, ma anche l’Europa, in funzione di quelle sono le strategie che la Lega si è data”. Così il coordinatore provinciale della Lega di Pescara, Gianfranco Giuliante, a pochi giorni dal voto di domenica 26 maggio, per rinnovare il Parlamento Europeo, durante la visita del candidato della Lega alle Europee per la Circoscrizione centro sud, Massimo Casanova.

“Avere una filiera completa che parte dai comuni e arriva all’Europa”, ha spiegato Giuliante, “è un’occasione per dimostrare che la politica del consenso che Salvini sta spingendo in tutta Italia, può avere un’occasione di verifica laddove la Lega a tutti i livelli governa”. A chi andrà al Parlamento europeo Giuliante chiede una “sistematica presenza ed un coordinamento con il territorio e con le problematiche di un collegio grande, ma che deve rappresentare complessivamente. Per l’Abruzzo chiedo”, ha detto Giuliante, “una particolare attenzione per quelle che sono le vocazioni fondamentali: attenzione per il turismo, la possibilità di diventare protagonisti e chiudere una cerniera fra il Nord e il Sud e soprattutto sull’agricoltura e su tutte quante quelle che sono le maggiori opportunità di crescita”.

“Casanova”, ha aggiunto l’esponente leghista, “è una presenza diffusa su tutto quanto il collegio in Abruzzo: noi abbiamo anche altri due candidati che sono espressione del territorio e quindi una terna vincente è la possibilità per l’Abruzzo di essere rappresentata sia da chi è stato individuato territorialmente, sia da chi, essendo osservatore dall’alto, può in qualche misura essere un valore aggiunto per creare condizioni per le quali un abruzzese sia veramente presente a Bruxelles”. Da qui le parole di Casanova durante la sua visita a Pescara: “Voglio stare sul territorio e sono convinto di poter dare una mano al sud per avere voce in Europa”. Il 48enne imprenditore si divide da anni tra la Romagna e la Puglia dove ha un’azienda agrituristica.

“Sento la grande responsabilità”, ha proseguito Casanova, “di aver convinto Matteo Salvini a sciogliere gli indugi e aprire le porte della Lega al Sud Italia e dopo il tour elettorale di questo mese, sono sempre più convinto di aver fatto bene. Farò in maniera completamente diversa dai politici – ha aggiunto Casanova – perché non nasco politico, ma imprenditore. Per questo organizzerò un gruppo importante di gente preparata che mi supporterà qualora io vada a fare l’ eurodeputato al Parlamento Europeo”. “Mi sento un meridionale del nord”, ha quindi concluso Casanova, “e durante questa campagna elettorale ho ascoltato le istanze di Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Campania e Calabria. Tutti mi hanno chiesto di ricordarmi di loro dopo le elezioni ed io lo farò perché sono leale”.

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