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Ex Cofa: centrosinistra, no a sede Università nell’area. I consiglieri propendono per trasformarla in una destinazione turistica

Pescara. I consiglieri di centrosinistra al comune di Pescara dicono no alla nascita della nuova sede dell’Università nelle aree ex Cofa, come previsto dalla giunta Masci che ha inserito il progetto nel
Dup (Documento Unico Di Programmazione).

“L’Ex Cofa sarà ceduta all’Università: e con chi è stata discussa questa proposta? Non è vero che conviene alla città. Conviene invece alla Regione che riunirebbe gli uffici in via Pindaro e forse all’Università che avrebbe una bella sede. Noi” ha spiegato Marinella Sclocco, consigliere comunale della lista Sclocco sindaco “crediamo che questa sia un’area che debba essere destinata ad una vocazione turistica, come cerniera fra le due riviere”.

Il consigliere comunale Pd e presidente della commissione controllo e garanzia sostiene che “la proposta alla fine è arrivata, nero su bianco, in 65 parole. Senza però specificarne l’impatto e la vocazione, senza dire se si tratta di nuove facoltà o di una sostituzione del polo di viale Pindaro, recentemente potenziato. Non sappiamo quale sia il livello di approfondimento del confronto con gli organi istituzionali dell’ateneo e della Camera di commercio, indicati come “soggetti attori” di questa partita, e su quali basi si stia ragionando con loro. La città è all’oscuro di questo percorso, ma nel Documento Unico di Programmazione proposto dal centrodestra in comune, è scritto che entro l’anno si firmerà il protocollo. Noi non voteremo nulla a scatola chiusa e senza un dibattito”.

Secondo il consigliere Pd ed ex assessore al commercio Giacomo Cuzzi “il Dup presentato dalla giunta disattende le promesse fatte, e poi parliamo di libro di sogni. Questa è una città che ha abdicato ormai alla sua vocazione turistica. Non consentiremo altro cemento lungo la riviera. L’ex Cofa per noi sarebbe importante come veicolo turistico ma deve essere progettata questa vocazione in un contesto ampio”. Gli altri consiglieri Pd Francesco Pagnanelli, Stefania Catalano e Mirko Frattarelli sostengono che “questo è un pasticcio raffazzonato che non può andare. La città merita di sapere che cosa si vuole fare non solo dell’ex Cofa, ma anche di altre aree che riteniamo strategiche per Pescara. Chiediamo che ci sia un ampio dibattito sulla destinazione di queste aree”.

Il consigliere Giovanni Di Iacovo è tornato sulla questione Spaz. “L’attuale amministrazione Masci, invece che impegnarsi a costruire idee nuove per la città, si limita a ostacolare, bloccare o boicottare quelle già poste in essere dalla scorsa amministrazione, e oggi si abbatte sulle attività dei nostri giovani cittadini. Il DUP approvato in giunta dichiara di voler smantellare il centro di aggregazione giovanile “Lo sPaz”.

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