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Fase 2, in Abruzzo graduale ripresa delle attività sanitarie dall’ 11 maggio

Ordinanza di Marsilio contenente indicazioni alle 4 Asl

Pescara. “Adozione di un piano di graduale ripresa delle attività sanitarie finora sospese, gestite sia da strutture pubbliche in regime istituzionale e libero professionale sia private accreditate, autorizzate e in convenzione, che tenga conto delle singole specificità organizzative, strutturali e di contesto previa predisposizione di precise misure di prevenzione e protezione di tutti i soggetti”. E’ quanto la Regione Abruzzo, attraverso un’ordinanza firmata dal presidente, Marco Marsilio, raccomanda alle quattro Asl. Le attività dovranno riprendere secondo un cronoprogramma indicato dall’ordinanza. Alle Asl è raccomandata “l’adozione delle misure generali di accesso alle strutture ospedaliere-sanitarie e in particolare la regolamentazione degli accessi di personale dipendente, visitatori e pazienti”. E’ consentita, nel periodo dall’11 al 18 maggio, la “ripresa delle attività ambulatoriali, inclusa la chirurgia ambulatoriale, delle strutture pubbliche e private autorizzate e accreditate, secondo le specificità organizzative, strutturali e di contesto delle strutture, nello specifico consentendo la ripresa graduale dell’erogazione delle prestazioni programmabili e non urgenti da parte delle strutture del sistema sanitario pubblico e privato relative ad esami o visite in classe di priorità D (Differibile)”.

Le aziende sanitarie dovranno inoltre pianificare la “graduale riattivazione dall’11 al 18 maggio per tutti i ricoveri medici e chirurgici programmati in classe di priorità B e, dal 18 maggio, dei ricoveri in day- hospital, nonché secondo le specificità organizzative, strutturali e di contesto, adottando misure volte a ridurre il più possibile i rischi legati all’infezione da SARS- CoV-2”. Per le “strutture dell’ospitalità privata” dallo stesso periodo non va più considerato “cogente il ridimensionamento dell’attività elettiva”.

Deve invece “proseguire senza soluzione di continuità e fino a diversa disposizione la sospensione temporanea delle attività ambulatoriali per le priorità P (Programmata)”. Alle Asl è consentita “la riattivazione della libera professione intramuraria per le discipline e le strutture in cui riprende l’analoga attività istituzionale, nel periodo intercorrente dall’11 al 18 maggio, secondo le specificità organizzative, strutturali e di contesto, avendo cura che essa si rivolga alle medesime tipologie di pazienti”. Il provvedimento precisa che “nell’ambito delle prestazioni non procrastinabili rientrano quelle da garantire ai pazienti che sono stati affetti da Covid-19 e che, benché dimessi dall’ospedale perché risultati negativi al virus, necessitano ancora di controlli per la presenza di complicanze”.

Disposizioni sono previste anche in materia di riabilitazione ambulatoriale e domiciliare, di “graduale e completa ripresa delle Cure Domiciliari Integrate di II livello, Cure Domiciliari Integrate di III livello, Cure palliative domiciliari di livello base, Cure palliative domiciliari di livello specialistico, a partire dall’11 maggio” e per quanto riguarda la “graduale ripresa di tutte le cure Domiciliari, incluse quelle di Livello Base e le Cure Domiciliari Integrate di I livello a partire dal 18 maggio”. Va, inoltre, garantita “la ripresa dell’accesso alle strutture che erogano prestazioni sanitarie e socio-sanitarie semiresidenziali pubbliche e private autorizzate e accreditate per i casi indifferibili e relativi agli utenti particolarmente fragili, anche dal punto di vista della rete familiare e sociale in cui vivono, a partire dall’11 maggio”, prevedendo anche un “piano di graduale riavvio delle prestazioni nei confronti di tutti i pazienti”. A partire dal 18 maggio, infine, bisogna “garantire i test diagnostici correlati agli screening oncologici, di I e II livello”.

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