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Festa della Repubblica, a Pescara una due giorni per le celebrazioni nel nome dell’inclusione

Pescara. Il 2 e il 3 giugno del 1946 si tenne un referendum istituzionale con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di stato – monarchia o repubblica – dare al paese. La consultazione popolare fu indetta al termine della Seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la caduta del Fascismo, il regime dittatoriale che era stato sostenuto dalla famiglia reale italiana per più di 20 anni.

Quest’anno, non senza qualche polemica e perplessità sollevate da più parti, i festeggiamenti saranno all’insegna del concetto di “inclusione”, intesa come affermazione del diritto di ogni singola persona di avere accesso ed esercitare, nella società di cui è parte, le stesse opportunità.

A Pescara, le danze festose saranno aperte sabato 1 giugno, a partire dalle 19 nella sede del Comune in piazza Italia, da un concerto dell’orchestra sinfonica e del coro delle voci bianche del Conservatorio Luisa D’Annunzio.

Alle 10 del 2 giugno, invece, i festeggiamenti entreranno nel vivo in piazza Garibaldi, con l’onore ai Caduti, la deposizione delle corone d’alloro, la tradizionale lettura dei messaggi istituzionali e la consegna di medaglie e onorificenze O.M.R.I. (Ordine al merito della Repubblica italiana) da parte del prefetto Gerardina Basilicata.

La locandina ufficiale

 

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