The news is by your side.

Festa dell’unità nazionale e delle forze armate a Pianella, studenti omaggiano i caduti leggendo riflessioni in loro ricordo

Pescara. Anche quest’anno l’amministrazione comunale di Pianella ha celebrato la commemorazione dei “Caduti di tutte le guerre” in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, prevista ogni anno il 4 novembre. A prendere parte alla cerimonia insieme all’amministrazione comunale, le Autorità locali di polizia municipale, carabinieri e le scolaresche.  A fare da cornice musicale all’evento le note degli straordinari ragazzi dell’orchestra scolastica Geen Harmony che hanno allietato i presenti con l’inno di Mameli e la leggenda del Piave e della tromba del maestro Lorenzo Parlione.

Dopo la deposizione delle corone ai monumenti ai caduti con la benedizione del Parroco Don Luca nelle frazioni di Castellana, dove i bimbi della scuola dell’infanzia hanno intonato l’inno di Mameli, e di Cerratina, dove gli studenti della scuola primaria hanno letto alcune riflessioni sulla guerra, la giornata si è conclusa nel capoluogo in piazza Garibaldi innanzi al monumento dei caduti, una bellissima vittoria alata, opera dello scultore Nicola D’Antino, allievo ed amico di Francesco Paolo Michetti, restaurata in occasione dei lavori di messa in sicurezza del palazzo comunale, completati nel 2017. Dopo la deposizione della corona d’alloro e la benedizione del parroco Padre Emidio Di Berardino, gli alunni hanno voluto omaggiare i caduti leggendo delle riflessioni in loro ricordo, sottolineando l’importanza del loro sacrificio ed il valore inestimabile della pace. 

“Come da tradizione abbiamo doverosamente reso onore ai caduti delle guerre, deponendo le corone di alloro dinanzi ai monumenti che li commemorano”, afferma il sindaco Sandro Marinelli, “non possiamo, oggi, non porci la domanda su quali sono i valori che siamo chiamati a ricordare, a promuovere e a difendere in questa giornata. Alla Patria ed a quanti nei secoli hanno lottato dobbiamo gratitudine e rispetto per tutto quello di prezioso che oggi abbiamo, conclude il primo cittadino, in particolare per il primo dei valori che, se viene meno, rende vani tutti gli altri: la libertà”.

Potrebbe piacerti anche