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Filippone: “Pianella Vicina” unico gruppo di opposizione coerente

Pianella. “Dopo la cosiddetta “crisi estiva balneare” al Comune di Pianella, determinata dalla sfiducia da parte del sindaco Marinelli verso due consiglieri e dalla revoca di un assessore, che ha portato il gruppo di maggioranza allo sbando, passando addirittura in minoranza in alcune votazioni in consiglio comunale, dall’8 di settembre 2020 tutto sembra apparentemente tornato tranquillo”. Ad affermarlo è Gianni Filippone, consigliere comunale e capogruppo di “Pianella Vicina”.

“La tranquillità, per la maggioranza del sindaco Marinelli, è tornata dopo lunghe trattative segrete portate avanti su due binari, uno verso la minoranza e l’altro verso gli sfiduciati” spiega Filippone, che parla del “ripescaggio in maggioranza del consigliere Romeo Aramini a suon di concessioni “concrete” con diverse deleghe e due cariche, una da assessore e un’altra da vicesindaco, le quali, dobbiamo dirlo, non comportano solo oneri e onori ma anche una indennità di carica sostanziosa di circa 1.394,43 euro mensili (cioè il 50% dell’indennità del sindaco), probabilmente molto allettante. “Sempre per il bene del paese”, tanto da far dimenticare al neo assessore-vicesindaco il solenne impegno da lui sottoscritto il 25 luglio 2020, dove precisava “impegno inderogabile a mantenere le nostre posizioni attuali nel consiglio comunale di Pianella, in opposizione al sindaco Marinelli fino al termine del suo mandato, rifiutando ogni proposta di quest’ultimo di aderire alla maggioranza”, insieme agli altri sei consiglieri compreso il sottoscritto”.

“Di fatto rimangiandosi, dopo solo 35 giorni, clamorosamente quanto sottoscritto e reso pubblico con un comunicato stampa il 27 agosto 2020, dove tutti e sette i consiglieri chiedevano addirittura le dimissioni del sindaco Marinelli, invece dopo appena cinque giorni, cioè il 31 agosto 2020, Romeo Aramini è stato nominato assessore e vicesindaco, accettando senza riserve l’incarico, dimostrando così la massima incoerenza con gli impegni sottoscritti e la inaffidabilità politica” afferma Filippone.

“Nell’ultimo consiglio comunale dell’8 settembre 2020, convocato solo per l’approvazione del bilancio consuntivo 2019, tutti i cittadini presenti hanno visto e constatato tutte le posizioni espresse con il voto per alzata di mano, da tutti i consiglieri comunali. Finalmente sono state chiarite alla luce del sole, tutte le posizioni dei vari gruppi e dei singoli consiglieri sia di maggioranza che di opposizione” continua Filippone. “Quello che è emerso palesemente è che il sottoscritto, il capogruppo di “Pianella Vicina”, è stato l’unico che ha mantenuto un atteggiamento coerente sia prima della cosiddetta “crisi estiva” sia dopo che la tempesta è passata, esprimendo il voto contrario all’amministrazione Marinelli”. Filippone afferma di “aver offerto la propria disponibilità, all’altro gruppo di minoranza e ai tre sfiduciati della maggioranza, per coalizzarsi contro l’arroganza del sindaco Marinelli, senza chiedere contropartite politiche o incarichi e poltrone. La mia condivisione con i sei consiglieri era finalizzata solo a determinare un vero cambiamento del modo di amministrare la nostra città e combattere le scorrettezze e l’atteggiamento sprezzante del sindaco Marinelli, non solo verso l’opposizione, ma anche verso tutti coloro che non la pensano come lui”.

“L’azione politica del sottoscritto” continua Filippone “è stata sempre finalizzata al bene e all’interesse della nostra comunità. Infatti, in questa vicenda mi sono impegnato a superare anche le opinioni politiche diverse, tuttora esistenti con gli altri gruppi sia di opposizione che con gli sfiduciati della maggioranza. Purtroppo dobbiamo prendere atto che la coerenza e la serietà verso gli elettori in questa città è un bene raro” conclude.

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