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Fuga d’amore in treno per una 12enne: riaffidata alla zia dalla polizia ferroviaria

Controlli massicci hanno portato gli agenti a rintracciare altri 2 minori e a denunciare 4 ragazzi che stavano asportando materiale dal quadro comando del treno

Pescara. Particolarmente intensa è stata l’attività posta in essere dal 18 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 dalla polizia ferroviaria del compartimento per le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo, in occasione delle trascorse festività natalizie e di Capodanno.  

Le stazioni diventano, infatti, luogo di partenza e di arrivo per un numero di viaggiatori  superiore all’ordinario ed il compartimento PolFer, con sede ad Ancona, ha messo in campo tutte le risorse disponibili per garantire sicurezza a quanti hanno scelto il treno per spostarsi durante questo periodo di feste e raggiungere i propri cari. 

3596 persone identificate, 95 treni scortati, 572 servizi di vigilanza nelle stazioni ferroviarie, 56 servizi di pattuglia automontata (per la vigilanza agli scali ferroviari sprovvisti di presidi fissi di polizia), 6 contravvenzioni elevate per infrazioni commesse al regolamento di polizia ferroviaria e al codice della strada. 

In particolare, un 40enne italiano è stato arrestato perché gravato da un ordine di carcerazione per espiare una condanna a due anni di carcere emessa dal tribunale di Ancona per reati contro il patrimonio.

Tra gli indagati, 4 minori sorpresi dalla PolFer di Pescara mentre erano intenti ad asportare, da un treno adibito alla manutenzione della ferrovia, parte della strumentazione del quadro comando. I quattro giovani sono stati deferiti alla autorità giudiziaria competente per i minori ed affidati ai genitori.   

Tra le storie a lieto fine : 3 minori rintracciati, fra i quali una 12enne altoatesina che, per raggiungere il fidanzatino a Osimo, si era allontanata arbitrariamente dall’abitazione della zia materna a Bellaria Igea Marina, dove era ospite per le festività natalizie. Rintracciata dagli agenti PolFer nella stazione di Ancona, mentre scendeva da un regionale proveniente da nord, la minore dopo le formalità di rito è stata riaffidata alla zia.

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