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Giovane russo precedentemente espulso dà false generalità alla polizia ferroviaria: denunciato a piede libero

Ad Ancona due mini daspo per un italiano, sorpreso ad urinare in stazione, e per un polacco, ubriaco. Mentre a Pesaro è stato condotto in questura un cittadino del Bangladesh privo di documenti

Pescara. 1278 identificati, di cui 2 denunciati in stato di libertà, 234 servizi di vigilanza nelle stazioni ferroviarie e sui treni, 81 convogli scortati, 28 pattuglie lungo le linee ferroviarie. Questo il bilancio dell’attività del compartimento polizia ferroviaria per le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo nel corso della settimana appena trascorsa. 

In particolare, il 16 dicembre la Polfer di Pescara ha denunciato a piede libero un 27enne russo per aver declinato false generalità e per non aver ottemperato al provvedimento di espulsione dal territorio italiano. Lo straniero, controllato dagli agenti della Polfer nel tunnel stradale della stazione, era privo di documenti. Insospettiti, gli operatori lo hanno sottoposto ad un’accurata identificazione, attraverso la quale è emersa la sua vera identità e l’espulsione di cui era gravato. All’esito degli accertamenti, è stato condotto all’ufficio immigrazione della questura di Pescara per gli adempimenti del caso.

Il 19 ed il 20 dicembre la Polfer di Ancona ha eseguito due provvedimenti “mini daspo” nei confronti, rispettivamente, di un cittadino italiano e di un cittadino polacco. Il primo, poiché  sorpreso ad urinare in prossimità del primo marciapiede in presenza di numerosi viaggiatori. Il secondo poiché si aggirava per la stazione in evidente stato di ubriachezza. Ad entrambi, dopo la contestazione delle relative violazioni, è stato intimato di allontanarsi dalla stazione ferroviaria con divieto di farvi ritorno per almeno 48 ore.  

Il 21 dicembre la Polfer di Pesaro ha rintracciato in stazione un cittadino del Bangladesh gravato da un provvedimento di espulsione dal territorio italiano. Lo straniero, che non aveva alcun documento, dopo essere stato identificato e denunciato a piede libero, è stato condotto presso l’ufficio immigrazione della locale questura per gli adempimenti del caso.

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