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Green pass: “Test antigenici rapidi non affidabili, sono poco sensibili, sfuggono infezioni”

Pescara. È  privo di basi scientifiche e pertanto non è affidabile il Green pass basato sui tamponi antigenici rapidi. Quello cioè che ha un validità di 48 ore e dà la possibilità di spostarsi.

Lo rileva il virologo Francesco Broccolo, dell’università di Milano -Bicocca. “I test basati sui tamponi antigenici rapidi non sono affidabili ai fini del Green pass per due ordini di problemi”, ha detto il virologo.

“In primo luogo sono test poco sensibili, il tasso di positività rilevato negli ultimi giorni è attorno allo 0.2% per i tamponi antigenici rapidi e del 9% per i tamponi molecolari; di conseguenza, sfuggono le infezioni e in più non
permettono di identificare l’insorgere di possibili nuove varianti che necessitano del sequenziamento effettuato
sul genoma virale dei tamponi molecolari risultati positivi “, osserva Broccolo. L’uso estensivo dei test
antigenici, aggiunge, potrebbe persino favorire la diffusione delle varianti non rilevabili del virus come
conseguenza della pressione di selezione esercitata dal test stesso. In secondo luogo, secondo l’esperto, “il
soggetto che si sottopone a tampone si sente autorizzato a esporsi a quell’evento per il quale ha ottenuto un
Green pass temporaneo senza di fatto avere alcuna protezione, e questo potrebbe essere pericoloso”. Per
entrambi questi motivi, conclude, appare chiaro che “Il Green pass temporale sia una scelta dettata dalla
politica piuttosto che da prove scientifiche”.

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