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I nemici della conoscenza nell’era digitale, se ne discute all’Aurum di Pescara con il mensile “Il Grande Sorpasso”

Pescara. “La conoscenza e i suoi tanti nemici. Perché nell’era dell’iper comunicazione la conoscenza non gode di buona salute?”. È questo l’argomento al centro del convegno che si terrà domani, giovedì 5 dicembre, dalle 9.30 alle 13, nella sala Ennio Flaiano dell’Aurum di Pescara.

Organizzato dal mensile “Il Grande Sorpasso” per festeggiare il suo quinto anno di vita, il seminario vedrà intervenire diversi relatori: Antonio Farchione, docente dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara, che oltre ad aver curato il convegno aprirà i lavori con una relazione introduttiva; Lucio Scenna, docente di Storia, a cui è affidato il tema “Dal qualunquismo al populismo. Quando gli -ismi sono responsabili di grandi cambiamenti”; Jacopo Franchi, social media e content manager, autore del libro “Solitudini connesse. Sprofondare nei social media”, che parlerà della “Conoscenza e i suoi talenti: il ruolo dei moderatori di contenuti sui social media nella diffusione di notizie false”; Paola Desideri, docente dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara che chiuderà i lavori con una relazione dal titolo “Ha vinto l’ignoranza? Qualche riflessione tra politica ed educazione linguistica”. A moderare gli ospiti sarà il giornalista Simone Cosimi. Al sindaco di Pescara Carlo Masci e al direttore del mensile “Il Grande Sorpasso” Mauro De Flaviis saranno affidati i saluti istituzionali.

“Sarà un’occasione assai importante per riflettere sull’incompetenza dilagante in ogni campo” afferma De Flaviis. “Un fenomeno amplificato da Internet e dalla sua capacità di moltiplicare, a velocità prima inimmaginabile, qualsiasi informazione. Come è intuibile, a diffondersi con la stessa velocità sono anche le fake news che, considerate vere, finiscono per aumentare la disinformazione. La conoscenza è sotto attacco e non è un problema da sottovalutare. Gli esperti sono visti come figure che ostacolano la crescita. Stiamo assistendo a uno scenario che, riguardando anche il mondo della politica che ha capito come volturare a vantaggio dei singoli politici i social media, potrebbe compromettere seriamente la sopravvivenza della democrazia non solo della nostra Italia, ma anche dell’intera Europa”.

“La conoscenza non sta attraversando proprio un bel momento, gli esperti sono spesso additati come un male che va estirpato” spiega il professor Farchione. “La gente è sempre più convinta che possa da sola trovare una soluzione a qualunque problema. Non è la sceneggiatura di un film distopico, ma lo scenario che è sotto gli occhi di ognuno di noi e che sarà oggetto di approfondimento del convegno”.

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