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Iadicicco (Anpit): internazionalizzare le pmi vuol dire esportare competenze e attrarre capitali esteri 

Pescara. “Lavorare per l’internazionalizzazione delle nostre imprese non vuol dire favorirne la delocalizzazione, al contrario, vuol dire permettere di esportare capacità, competenze che fanno dei prodotti del made in Italy i più famosi e desiderati al mondo”.

Così Federico Iadicicco, presidente nazionale di Anpit commentando l’appuntamento “Internazionalizzazione – Insieme nel mondo” promosso dalla territoriale di Pescara. “L’internazionalizzazione è inoltre una leva virtuosa, ci permette di attrarre capitali stranieri e invogliarli a investire in Italia”.

La giornata di lavori, promossa dall’associazione per l’industria e il terziario e in programma domani 24 ottobre presso la sala Tosti dell’Aurum di Pescara, vede il coinvolgimento del mondo istituzionale (sono attesi Alfredo Cremonese assessore alle attività produttive del comune di Pescara, Lorenzo Sospiri presidente del consiglio regionale Abruzzo, Gennaro Strever e Gloriano Lanciotti, presidenti delle camere di commercio di Pescara e Teramo) e vedrà la partecipazione anche di SIMEST/SACE e Gruppo Banca ICCREA che illustreranno quali sono, operativamente, gli strumenti di finanza agevolata utili ai processi e/o percorsi per l’internazionalizzazione delle PMI.

L’appuntamento sarà l’occasione per approfondire le opportunità di 5 mercati d’interesse per il tessuto produttivo abruzzese come Albania, Serbia, Spagna, Cina e Usa e per annunciare l’apertura del desk internazionalizzazione di Anpit a New York che,  il 1 novembre, sarà presentato in via ufficiale presso l’ambasciata italiana negli Stati Uniti e che sarà il subito la sua efficacia all’interno di Expo italiana, manifestazione statunitense dedicata ai luoghi e ai suoni della vita italiana.

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