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Il caso AstraZeneca rallenta campagna vaccinazione in Abruzzo: fino a 30% rinunce

Pescara. In Abruzzo il 25-30% delle persone che in questa fase avrebbero diritto al vaccino contro il Covid-19 sta rinunciando a causa del caos su AstraZeneca. “Questo rallenta la macchina della campagna vaccinale. Si tratta di un vaccino che c’è, su cui le autorità sanitarie si sono già espresse favorevolmente e che va fatto.

Non dimentichiamo che l’Inghilterra con AstraZeneca ha raggiunto l’immunità di gregge”, commenta il coordinatore regionale del piano vaccini, Maurizio Brucchi.

“Qualche problema, questa vicenda, lo sta creando. Poco meno di una persona su tre al momento sta rinunciando – spiega – Quando le Asl contattano coloro che avevano manifestato l’interesse, parte degli utenti, appurato che si tratta di AstraZeneca, rinuncia alla somministrazione e finisce in coda”.

AstraZeneca rallenta campagna di vaccinazione.

Fino a 30% rinunce. Oggi 264 nuovi casi e 24 decessi

Il caso AstraZeneca rallenta la campagna vaccinale anche in Abruzzo. Il 25- 30% delle persone che in questa fase avrebbero diritto al vaccino contro il Covid-19 sta rinunciando a causa del caos sul siero della multinazionale anglo-svedese.

“Questo rallenta la macchina della campagna vaccinale. Si tratta di un vaccino che c’è, su cui le autorità sanitarie si sono già espresse favorevolmente e che va fatto. Non dimentichiamo che l’Inghilterra con AstraZeneca ha raggiunto l’immunità di gregge”, commenta il coordinatore regionale del piano vaccini, Maurizio Brucchi. “Qualche problema, questa vicenda, lo sta creando. Poco meno di una persona su tre al momento sta rinunciando – spiega – Quando le Asl contattano coloro che avevano manifestato l’interesse, parte degli utenti, appurato che si tratta di AstraZeneca, rinuncia alla somministrazione e finisce in coda”.

Ma la macchina, comunque, non si ferma.

Tra le novità, una riguarda la provincia di Chieti: gli over 80 non deambulanti e gli assistiti per i quali ricorrono condizioni di grave rischio a lasciare la propria casa, dal prossimo 19 aprile usufruiranno della vaccinazione domiciliare.

Saranno i medici di medicina generale, che questa sera hanno sottoscritto l’accordo con la Direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti, a vaccinare a domicilio. Ai sanitari verrà fornito l’elenco dei pazienti non ancora vaccinati, compresi i nominativi di quanti non hanno aderito alla campagna attraverso la registrazione in piattaforma.

Intanto sono 264 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore. Sono emersi dall’analisi di 5.884 tamponi: è risultato positivo il 4,49% dei campioni. Si registrano 24 decessi recenti – 18 dei quali riferiti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl – che fanno salire il bilancio delle vittime a 2.293.

In lieve aumento i ricoveri, anche se il tasso di occupazione dei posti letto è al di sotto delle soglie di allarme sia per le terapie intensive sia per l’area non critica.

I nuovi positivi hanno età compresa tra uno e 97 anni. Quelli con meno di 19 anni sono 48: 16 in provincia dell’Aquila, 13 in provincia di Pescara, 12 in provincia di Teramo e sette in provincia di Chieti. I 24 decessi riguardano persone di età compresa tra 56 e 94 anni: quattro in provincia di Chieti, quattro in provincia di Pescara, 14 in provincia di Teramo, una in provincia dell’Aquila e una residente fuori regione.

Gli attualmente positivi sono 10.266 (+5): 557 pazienti (+4) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e
58 (-1, con 6 nuovi ricoveri) sono in terapia intensiva.

Al momento il tasso di occupazione dei posti letto è pari al 27% per le terapie intensive, a fronte di una soglia di allarme del 30%, e al 37% per l’area non critica, rispetto ad un valore limite del 40%. Gli altri 9.651 attualmente positivi (+2) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

I guariti sono 55.968 (+233). Del totale dei casi positivi, 16.982 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+81), 17.544 in provincia di Chieti (+62), 17.512 in provincia di Pescara (+66), 15.753 in provincia di Teramo (+55) e 547 fuori regione (-2), mentre per 189 (invariato) sono in corso verifiche sulla provenienza.

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