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La denuncia della Ugl: cambio appalto vigilanza privata Megalò viola il contratto collettivo nazionale

Chieti. “Ancora una volta, in Abruzzo, assistiamo a palesi violazioni dei Contratti Nazionali della Vigilanza privata e Servizi Fiduciari in barba a quanto stabilito dalla norma”, denuncia la UGL.

“L’acquisizione di un appalto, quando si tratta di un subentro, -illustra il sindacato –  ha norme precise a cui attenersi soprattutto per quel che riguarda il numero dei lavoratori in carico. In relazione al cambio di appalto in oggetto che vede il passaggio da Sicuritalia Ivri S.p.a. a Nemesis Defence Pro S.r.l. (ex DAGA) di nr. 10 portieri e nr. 1 armato, questa O.S. è seriamente preoccupata per la volontà della società subentrante (Nemesis) di non dare seguito al cambio di appalto come previsto dall’Ex art. 24 e ss. del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari trovandoci di fronte, ancora una volta a lavoratori la cui perdita del posto di lavoro che andranno a rimpinguare l’esercito di disoccupati che spesso lo sono per l’unico principio del massimo guadagno con il minimo dispendio di denari del datore di lavoro, anche a costo di violare le norme”.

“Riteniamo gravissimo che un Istituto di Vigilanza violi così palesemente il CCNL in vigore, essendo in fase di affidamento ben chiari i numeri delle risorse che la subentrante avrebbe dovuto prendere in carico. La nostra organizzazione sindacale chiede alla stazione appaltante (Megalò) responsabile in qualità di committente, che subordini la firma del contratto con la Nemesis alla corretta conclusione del Cambio di appalto, e, contestualmente alle prefetture di Chieti e Pescara per quanto di competenza di avviare tutte le procedure previste dalla legge per verificare se l’Istituto subentrante sia in regola con le normative vigenti e se l’appalto è stato aggiudicato ad un costo congruo con il costo del lavoro come previsto dalle Tabelle del Ministero del Lavoro”, conclude la nota della UGL.

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