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La Movida di Pescara si riaccende per protesta, oggi la riconsegna delle chiavi degli esercizi al sindaco

Gli operatori del settore chiedono aiuto e sostegno alle istituzioni

Pescara. In pieno lockdown si riaccendono le luci della vita notturna di Pescara. È la protesta promossa dalle attività di piazza Muzii, una delle zone a maggior concentrazione di locali della città, nota per la sua movida frizzante. Oggi gli operatori raccoglieranno le chiavi degli esercizi e le riconsegneranno al sindaco. Il distretto del food and beverage più importante d’Abruzzo, che conta centinaia gli addetti, senza considerare l’indotto, vuole così richiamare l’attenzione sulle decine di imprese che, ferme da due mesi, rischiano di non ripartire. Sotto il coordinamento di Confesercenti, gli operatori del settore chiedono alla Regione di velocizzare le procedure di microcredito, di utilizzare le riserve disponibili per rispondere all’emergenza e un sostegno immediato, anche velocizzando le procedure di cassa integrazione.

Al Comune, invece, viene chiesto l’azzeramento della Tari, la restituzione dei mesi di suolo pubblico non utilizzati, l’aumento di gratuito dell’occupazione per i mesi successivi e la possibilità di occupare i parcheggi auto per i tavolini. Imponente, per evitare il rischio assembramenti, la presenza delle forze dell’ordine, che hanno identificato alcuni degli esercenti presenti. Iniziative analoghe sono state promosse dai balneatori e dai parrucchieri della città, che in serata hanno acceso le luci delle attività.

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