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La Regione Abruzzo contro le barriere architettoniche, ecco alcuni interventi virtuosi nel Pescarese

"In Abruzzo non esistono esperienze riservate a pochi" è proprio lo slogan del progetto

Pescara. Già da alcuni anni, la Regione Abruzzo porta avanti un progetto di ampio respiro per contribuire all’eliminazione delle barriere architettoniche, partendo dagli spazi di rilevanza fondamentale per la vita della persona disabile, senza dimenticare contesti solo apparentemente di secondaria importanza, come gli spazi ricreativi e quelli turistici. Lo dimostra la presenza – in lento ma costante aumento – di miniascensori a Pescara nei luoghi strategici del passaggio pedonale cittadino, negli uffici pubblici e nelle strutture ospedaliere e – ultimamente – anche nelle spiagge e negli stabilimenti balneari.

La giusta direzione era stata indicata già nell’autunno scorso dal progetto di legge “Interventi straordinari per la vita indipendente nelle aree pubbliche dei comuni della Regione Abruzzo”, presentato dalla seconda commissione consiliare e focalizzato sui piccoli Comuni con una popolazione non superiore a 5mila abitanti, a cui intende elargire fondi sotto forma di contributo per tre diverse tipologie di intervento: 

  • abbattimento delle barriere architettoniche nelle aree pubbliche;
  • acquisto di giochi e attrezzi per rendere inclusive le aree pubbliche;
  • interventi che rientrano in entrambe le categorie, entro però il limite di 5mila euro per Comune.

L’idea di valorizzare gli sforzi dei piccoli comuni abruzzesi virtuosi, che si impegnano nella sensibilizzazione del proprio territorio al tema dell’inclusività e dell’accessibilità, rappresenta un passo importante per la qualità della vita delle persone con disabilità (non esclusivamente motorie), soprattutto nel momento in cui si incrocia con la vita e gli spazi pubblici del proprio comune di residenza. 

Se i destinatari di tale proposta di legge sono le amministrazioni comunali, in Regione si è pensato anche ad un finanziamento rivolto ai singoli cittadini, al fine di dare spazio anche all’iniziativa privata e incoraggiare i progetti che interessano gli spazi domestici o condominiali. A Pescara la giunta comunale ha da pochi giorni deliberato per l’anticipazione della somma di 315mila euro, stanziata come forma di contributo in favore delle persone “con disabilità gravissime” e già inserite nel “piano locale per la non autosufficienza”. Si tratta di ben l’80% della somma totale prevista dalla Regione come risorsa destinata al settore “Politiche per il cittadino”.

Grazie alla collaborazione con la Asl, in pochi giorni si prevede di portare a compimento le pratiche burocratiche per sbloccare il pagamento delle somme di spettanza agli aventi diritto, che in questo periodo di emergenza sanitaria risultano spesso in condizioni di grave urgenza, sia assistenziale sia – appunto – puramente economica. 

Allo stesso tempo, l’assessore ai Parchi e al Verde pubblico, Gianni Santilli, e l’assessore alle Politiche per la disabilità, Nicoletta Di Nisio, hanno presentato in conferenza stampa un progetto che prevede la piena accessibilità della Pineta Dannunziana, la riserva naturale situata nella zona meridionale della città. Il servizio vuole offrire ai diversamente abili la possibilità di godere, senza impedimenti, della bellezza della natura e del relax del verde che la riserva naturale promette ai propri visitatori, anche a coloro che dispongono di ridotta capacità motoria. Come? Attraverso l’uso di biciclette e carrozzine elettriche appositamente predisposte dall’amministrazione comunale, che assicurino il massimo comfort anche su terreni accidentati, come quello terroso della Pineta. A fronte di una spesa irrisoria (5 euro per 4 ore di utilizzo) e ulteriori agevolazioni sulle tariffe in base a vari fattori, si potrà non solo visitare il parco, ma anche spingersi fino alla riva del mare, grazie ai percorsi tracciati e alle strade segnalate.

E a proposito di mare, anche il Comune di Montesilvano ha recentemente conquistato un importante traguardo nell’accessibilità delle proprie spiagge, in particolare nelle spiagge libere, il cui accesso è ora garantito anche alle persone con disabilità. L’amministrazione comunale ha infatti predisposto il riposizionamento della passerella per muoversi agevolmente sulla sabbia e, al contempo, l’installazione di quattro palme che assicurino ombra per un gradevole e sicuro stanziamento delle persone con ridotta capacità motoria, anche al riparo dai raggi solari. Interventi simili sono stati realizzati anche nelle principali spiagge libere appartenenti al Comune di Pescara, sempre al fine di garantire accessi confortevoli alla spiaggia: un gesto semplice e di facile realizzazione, importante però affinché nessuno si senta escluso o discriminato rispetto agli altri. La lista completa delle passerelle accessibili, che attraversano l’arenile fin quasi alla riva, è in continuo aggiornamento.

Infine, segnaliamo un altro importante progetto, notevole proprio per la sua eccezionalità e che riguarda l’accessibilità della montagna. Se la sabbia delle spiagge risulta scomoda e spesso impercorribile in sedia a rotelle, i sentieri e i percorsi di montagna sono stati considerati ancora più inaccessibili per molto tempo. Ma rendere possibile la fruizione degli spettacolari paesaggi montuosi, l’aria pulita e leggera dell’alta quota, il relax e la tranquillità che questo ambiente è in grado di donare, con tutta la fauna e la flora che lo caratterizza, è un obiettivo che deve essere raggiunto. Allo stesso tempo, però, è importante preservare e salvaguardare un ambiente così particolare e fragile. 

È proprio in questa direzione che la Regione Abruzzo ha indirizzato il progetto “Montagne senza barriere”, che si basa sul concetto di “escursionismo condiviso” e che promuove percorsi di formazione per chi vuole avvicinarsi a questa pratica sportiva e allo stesso tempo promuove la passeggiata in montagna per coloro che hanno disabilità motorie. Come spiegato sul sito del progetto, i sentieri interessati da “Montagne senza barriere” sono percorribili con apposite carrozzelle da fuori-strada a ruota unica, dette “joëlette”, che consentono di praticare vere e proprie escursioni anche alle persone con mobilità pressocché nulla. Perché, come recita il motto del progetto, “In Abruzzo non esistono esperienze riservate a pochi”.

 

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