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L’Abruzzo passa dall’area gialla a quella arancione, ecco l’autocertificazione da scaricare

625 i nuovi casi, è record. Ancora 6 morti e aumentano ricoveri

L’Aquila. Nel giorno in cui l’Abruzzo, con 625 nuovi casi, registra il record di contagi in 24 ore, la regione passa dalla cosiddetta “area gialla” a quella arancione. Ad annunciarlo è il governatore Marco Marsilio, avvisato dal ministro Speranza degli esiti della riunione. In serata l’ordinanza: le misure saranno in vigore da mercoledì.

Secondo il recente Dpcm, come raccontato da AbruzzoLive, oltre le note regole della zona gialla, nella zona arancione vengono disposte le seguenti norme:

  • vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e anche all’interno del proprio comune (sempre salvo necessità, spesa, lavoro e urgenza)
  • chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole; chiusi i mercati di generi non alimentari;
  • chiusa l’attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie: resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto
  • sospese le attività sportive, anche svolte nei centri sportivi all’aperto
  • è consentito svolgere individualmente attività motoria (passeggiate) in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherina; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto ed in forma individuale
  • attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media.

 Rimangono in aggiunta le seguenti norme, previste in tutto il territorio nazionale:

  • Coprifuoco alle 22 con ritorno dell’autocertificazione: per uscire di casa dopo le dieci di sera occorrerà provare di doverlo fare per ragioni di lavoro necessità e salute
  • chiusura dei musei e delle mostre;
  • didattica a distanza al 100% per le scuole superiori, salvo attività laboratori in presenza; per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia attività in presenza ma con uso obbligatorio delle mascherine (salvo che per i bimbi al di sotto dei 6 anni);
  • nelle giornate festive e prefestive chiusi i centri commerciali, le medie e grandi strutture di vendita, ad eccezione delle farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole;
  • coefficiente di riempimento massimo del 50 per cento sui mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale;
  • sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni«a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica»;
  • chiusura dei corner scommesse e giochi nei bar e nelle tabaccherie;
  • resta come sempre fortemente raccomandato a tutti, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio o per motivi di salute.

 

Si registrano anche sei decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 602. Aumentano rapidamente i ricoveri: sono 34 in più nelle ultime 24 ore per un totale di 561. Sul dato regionale pesano, in particolare, i numeri dell’Aquilano e del Teramano. Nel primo caso i contagi sono aumentati del 500% in un mese. I 625 nuovi casi sono il dato più alto di sempre. Sono emersi dall’analisi di 3.951 tamponi: è risultato positivo il 15,82% dei campioni analizzati. Dei nuovi casi, 208 – il 33,28% – sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Il nuovo positivo più giovane ha sei mesi, il più anziano ha 96 anni. Quelli con età inferiore ai 19 anni sono 106: 29 in provincia dell’Aquila, 16 in provincia di Pescara, 18 in provincia di Chieti, 43 in provincia di Teramo. I sei decessi recenti riguardano persone di età compresa tra 56 e 92 anni: due in provincia dell’Aquila, uno in provincia di Teramo, uno in provincia di Pescara e due in provincia di Chieti. Gli attualmente positivi sono 541 in più e arrivano a quota 9.872: 513 pazienti (+29 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 48 (+5) in terapia intensiva, mentre gli altri 9.311 (+507) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Il totale dei casi positivi dall’inizio dell’emergenza arriva a 15.143: 4.531 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+212), 2.928 in provincia di Chieti (+131), 3.391 in provincia di Pescara (+100), 3.967 in provincia di Teramo (+185), 134 fuori regione (+3) e 192 (-7) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. “Oggi stiamo vivendo una situazione che purtroppo prelude al peggio – il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, intervenuto nella commissione Ambiente del Comune – Occorre fare attenzione, dobbiamo parlare con i più giovani, purtroppo i più indotti a infrangere le regole, dobbiamo ricordare loro quanto sia importante fare attenzione, usare le mascherine, mantenere le distanze, per pensare di superare i prossimi 4-6 mesi, e vanno biasimati i negazionisti, che non si rendono conto di quanto sia grave il momento. La notte della pandemia sarà ancora lunga da passare”.

Ecco l’autocertificazione da scaricare:

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