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Lotta all’immigrazione clandestina e Dl sicurezza, Viminale: in Abruzzo nel 2019 reati in calo del 10,1%

Stranieri in accoglienza -36,6 %, Salvini: numeri rassicuranti, non ci accontentiamo

Pescara. Con il Decreto Sicurezza Bis il Viminale individua nuove misure per potenziare la lotta all’immigrazione clandestina e tutelare le Forze dell’ordine. Un secondo tassello fondamentale dopo l’adozione del Decreto Sicurezza che, alla fine del 2018, ha fornito strumenti innovativi per allontanare clandestini e delinquenti, per rafforzare la sicurezza urbana con fondi e poteri ai sindaci contro le grandi piazze di spaccio e il degrado urbano. Il monitoraggio effettuato periodicamente dal Viminale su reati e accoglienza dà ragione alle scelte effettuate dal ministero dell’Interno.

In Abruzzo, nel 2019 reati in calo del 10,1% rispetto al primo trimestre di un anno fa. In particolare, a Chieti -10,3%, -18,5% all’Aquila, -11,2% a Pescara, -1,4% a Teramo. Si riducono anche gli stranieri ospiti delle strutture di accoglienza. In tutta la regione erano 4.155 al 13 maggio 2018, diventati 2.424 al 13 maggio 2019 (-36,63%): a Chieti -40,63%, -29,26% a L’Aquila, -36,58% a Pescara, -39,15% a Teramo.

“Vogliamo fare sempre di più e meglio”, spiega il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, “i numeri sono rassicuranti, ma non ci accontentiamo. Abbiamo segnalato agli amministratori locali nuovi strumenti, in collaborazione con le prefetture, per aggredire le grandi piazze di spaccio, isolare balordi e sbandati, per effettuare sgomberi. Auspico che i sindaci sappiano utilizzarli al meglio, mentre il piano che rinforzerà tutte le questure d’Italia sarà decisivo per ridurre ulteriormente la criminalità”.

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