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Maturità per 10mila abruzzesi, l’appello dei sindacati: occasione per ripartire, servono scelte immediate

Pescara. Tra timori, precauzioni e la consueta emozione oggi oltre 10mila ragazze e ragazzi abruzzesi parteciperanno all’esame di Stato 2020.

“Nel momento del primo incontro in presenza”, sottolineano i sindacati di Flc Cgil Abruzzo Molise, “rilanciamo sulle necessità di sicurezza della scuola e sugli investimenti indispensabili per la ripartenza di ben 8 milioni di studenti in tutta Italia, circa 171mila in Abruzzo. Improvvisamente, guardando ai numeri si è resa evidente l’insufficienza di quanto si sia investito finora e di quanto pesi un punto percentuale di Pil: 17 miliardi di spesa in istruzione in meno rispetto alla media OCSE”.

“I nostri studenti hanno bisogno di scuola ed è urgente pensarci subito”, precisano, “proponiamo, già nel decreto Rilancio, un investimento di almeno 4,5 miliardi per avviare un rientro in presenza e in sicurezza e, su queste basi, intendiamo proseguire la stagione di mobilitazione avviata, sostenendo e partecipando alle manifestazioni sulla scuola previste nei prossimi giorni. Servono scelte immediate, non solo per la ripartenza, ma per la scuola che vogliamo”.

“Dopo questo esame di stato la scuola può ripartire”, continuano, “ma solo se verranno evitate le solite soluzioni sbrigative e a basso costo, solo se la relazione in presenza sarà resa possibile da una aumentata dotazione di docenti e di spazi per riprogrammare la didattica in un contesto ben attrezzato. Se come temiamo, non ci sarà l’investimento necessario, allora, ci ritroveremo a settembre con tanti tablet e poca scuola”.

La Flc Cgil “intende proseguire la stagione di mobilitazione avviata e il confronto professionale avviato nella categoria. Ci auguriamo che il ministero e i decisori politici nazionali e locali che dovranno governare e gestire i prossimi mesi sappiano ascoltare le professionalità, le esperienze e la tradizione pedagogica di cui è piena la nostra scuola, che, per anni, nonostante i tagli subiti, ha saputo esercitare il ruolo costituzionale di unità e di coesione sociale del Paese. Intanto alle studentesse e agli studenti”, concludono, “agli insegnanti, ai dirigenti e al personale Aata, va il nostro buon lavoro, certi che, come sempre, sapranno affrontare questo complicato momento con il consueto valore e spirito di collaborazione”.

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