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Operaio al lavoro con febbre, Febbo: falla su protocollo. La replica di Fiom

Pescara.”L’episodio accaduto ieri in val di Sangro alla Sevel, al di là del comportamento irresponsabile del lavoratore che con 38 di febbre ha preso un mezzo pubblico per recarsi in azienda mettendo a rischio contagio migliaia di colleghi e la stessa azienda, ha fatto emergere una “falla” rispetto al rigido protocollo nazionale del 14 marzo e quello ancora più sensibile del 9 aprile sottoscritto tra Fca e Oo.Ss”. E’ quanto ammette l’assessore alle attività produttive Mauro Febbo. Febbo spiega che “il lavoratore è stato prontamente rintracciato dalla Asl di Lanciano Vasto Chieti e  assoggettato a tampone e sono stati rintracciati i colleghi di viaggio (solo andata perché per il ritorno il  concessionario ha garantito il rientro in isolamento) che saranno anch’essi assoggettati a tampone” L’assessore prosegue dicendo che “con il presidente Marsilo, in costante aggiornamento, abbiamo deciso di convocare per domattina Sevel, Asl, OO.SS per capire come attuare misure di messa in sicurezza rispetto a simili episodi, quindi studiare e determinare protocollo d’intervento ogniuna delle parti. Provvederò a convocare anche il collega del Molise affinché stesso protocollo sia recepito anche da loro poiché molti lavoratori della Val di Sangro provengono dalla regione limitrofa. Non posso non richiamare tutti al senso di responsabilità e civico nell’affrontare questa fase di “ripartenza”, indispensabile per l’economia ma che deve vederci tutti impegnati nella salvaguardia della salute personale e collettiva”.

Immediata la replica di Alfredo Fegatelli, segretario regionale Fiom dopo i fatti del lavoratore al lavoro con la febbre alla Sevel.”Ancora una volta l’assessore Febbo ha perso un’occasione. Come sempre capita, la colpa è sempre degli altri e sempre dei più deboli. L’assessore Febbo, sa che ci sono Lavoratori che per andare a lavorare in Val di Sangro escono di casa alle 3.30 di mattina e devono prendere più autobus e fare più di 2 ore di viaggio? Visto che la febbre non viene a comando, l’assessore, ha valutato che la temperatura corporea in due ore può subire delle variazioni? Se un Lavoratore dovesse manifestare dei sintomi durante il viaggio, la Regione ha previsto quale deve essere il comportamento che si deve adottare?”Si chiede Fegatelli.”Egregio assessore, la Fiom si è sempre distinta per essere avanguardia, è lei con quella risposta difensiva che ha dimostrato di essere retroguardia. Perché non avete previsto di misurare la temperatura prima di salire sugli autobus? Perché non avete previsto di fornire un servizio immediato di diagnosi in questi casi? Non aver accolto il nostro invito a coordinarsi con il Molise è stato un grave errore. Forse l’assessore pensa che il virus arrivato al confine dell’Abruzzo magicamente sparisce?”.

Per Fegatelli “noi non solo evidenziamo le criticità ma facciamo anche delle proposte. È tanto interesse delle aziende quanto quello vostro di lavorare per salvaguardare la salute dei Lavoratori, e visto che voi amministratori spesso subite il fascino del mondo imprenditoriale preoccupatevi almeno di salvaguardare il futuro del tessuto industriale. Un’ultima considerazione: quello che è successo a Pescara il Primo Maggio, secondo lei è colpa dei cittadini Pescaresi o della confusione che avete generato per affermare di essere più bravi nella riapertura anticipando la FASE 2?”

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