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Pasqua: scottadito? No, anche le costolette d’abbacchio si tingono di rosso

Ormai è ufficiale. Anche la Pasqua e la Pasquetta saranno “in rosso”. Nuove restrizioni negli spostamenti ci impongono di rimanere a casa e di non creare assembramenti, tanto più, in giorni di festa.

In attesa del decreto legge che sancirà le nuove regole, di nuovo, lo staff che cura l’area marketing di Abruzzolive e Marsicalive, ha giocato con i colori e, ancora una volta, lo ha fatto anche grazie alla “complicità” di Andrea Di Cintio, titolare di Eurocash, ingrosso di carni marsicano, punto di riferimento per i rifornimenti di supermercati, mense e piccola e grande distribuzione di tutto l’Abruzzo.

Dopo la fuga del cinghiale abruzzese oltre la zona arancione, finito nella padella dello chef romano Gianni Marchetti, siamo tornati a trovare Andrea nei locali di via Sant’Andrea ad Avezzano e abbiamo scelto con lui la carne d’abbacchio per suggerire una nuova e veloce ricetta da realizzare a casa.

Anche perché si sa… In Abruzzo, senza pecora, agnello, abbacchio… La Pasqua e la Pasquetta non sarebbero davvero la stessa cosa. Non c’è zona rossa, gialla o bianca che tenga.

Dopo l’attivazione dell’e commerce che ha raggiunto con successo tutto il centro Italia, costolette d’agnello e arrosticini abruzzesi sono già sui primi gradini del podio delle vendite dell’ultimo mese.

Sono loro che terranno testa alla lasagna fresca del giorno di Pasqua e a quella “rescallata” della Pasquetta.

Ma perchè scegliere sempre e solo lo “scottadito”? Quest’anno vi suggeriamo l’alternativa alle dita bruciacchiate… O almeno ci proviamo.

Anche questa volta abbiamo scelto una realizzazione che non necessita tantissimo tempo ma che garantirà il successo di un trionfo di sapori.

Combinati con gli ingredienti che immortalano i simboli d’Abruzzo come l’abbacchio e il vino Montepulciano, sono finiti questa volta in padella, il rosmarismo, i carciofi e, per puntare a un irresistibile rosso… I frutti di bosco.

In realtà, la pera gialla che vedete nelle foto serve solo per dare un ulteriore tocco di colore alla portata (e poi vi ricordate che lo chef tifa Roma?) e soprattutto per riuscire a stabilizzare all’insù una composizione che sorprenderà grandi e piccini.

Il segreto del colore chiaramente sta nel lasciare la carne almeno mezz’ora a bagno con il vino, i frutti rossi (noi abbiamo messo solo qualche lampone in realtà ma scegliete voi i vostri preferiti) e il rosmarino.

A seguire le costatelle si scolano e si fanno scottare qualche minuto in padella e poi si fanno mantecare, per il tempo necessario per la cottura, con”la bagna” rossa che avevamo scolato in precedenza.

A parte, nel frattempo, potete friggere un carciofo. È il tipico carciofo alla romana. Irrinunciabile la frittura nell’olio che lo renderà deliziosamente “scrocchierello”.

Dalla carne cotta si passa ai colori e ai profumi delle decorazioni che chiuderanno il piatto davvero in pochissimi minuti.

A questo punto sarà il vostro palato a raccontare l’Abruzzo, terra tenace, dura e forte. Resiliente. Dove tra mille difficoltà gli allevatori continuano comunque a tirare avanti e a rappresentare una filiera che da sempre nutre la regione della transumanza. Il resto, come vedete, lo ha fatto il simpaticissimo chef Marchetti.

È importante sapere che, dietro ai prodotti a marchio Eurocash, ci sono in primisi loro, gli allevatori locali che permettono la messa in vendita di prodotti a chilometro zero che proprio per questo vantano un sapore unico.

Ma ci sono anche uomini e donne (tra sede e negozi sparsi in tutta la Marsica sono quasi un’ottantina in tutto)  che ogni giorno, lavorano per ottimizzare al massimo la soddisfazione del cliente.

Clienti che grazie alla vendita on line ora possono essere raggiunti anche direttamente a casa…

In attesa di poter tornare a fare le scampagnate in terra d’Abruzzo…

 

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