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Perché non è stata mai utilizzata l’ambulanza donata alla Asl1? La denuncia del M5S Abruzzo

Marcozzi e Fedele: "Ambulanza ferma da oltre 1 anno: fatto gravissimo, aspettiamo spiegazioni"

Pescara. L’ambulanza donata dal Movimento 5 Stelle alla Asl 1 dell’Aquila è inutilizzata e ferma in deposito al contrario delle altre tre donate alle altre ASL abruzzesi, per un totale di 280mila euro, ricavati dal taglio degli stipendi. Questa la denuncia arrivata dai pentastellati che questa mattina, hanno denunciato lo spreco, parlando di fatto gravissimo. “Quello che abbiamo scoperto oggi era una delle tante cose che non avremmo mai voluto scoprire e invece”, ha spiegato il capogruppo in Consiglio regionale Sara Marcozzi, “il collega Giorgio Fedele, nel corso di una visita ispettiva nella Asl dell’Aquila si è reso conto che quella ambulanza, a distanza di un anno, non è mai stata di fatto utilizzata, e non ha mai servito il territorio della provincia aquilana e del capoluogo. È una cosa che ci lascia esterrefatti anche perché non avevamo dato disposizioni di predisporre e allestire i mezzi di soccorso sulle richieste delle singole ASL e quindi non ci sono davvero scuse per questo ritardo di oltre un anno”. 

“Non ci è ancora stata data una spiegazione su quanto accaduto”, ha precisato il consigliere pentastellato Giorgio Fedele, “a parte quella della mala gestio che abbiamo sperimentato negli anni passati e che stiamo sperimentando anche oggi. Sappiamo soltanto che l’ambulanza ha ancora anche i sigilli di garanzia quasi integri, e che è stata abbandonata in un piazzale per oltre un anno. Tenete presente”, ha detto ancora il consigliere regionale del M5S, “che questa ambulanza ha percorso meno di 1000 km, quando la media annua è di 30, 40mila chilometri solo per gli interventi di emergenza. Tra l’altro parliamo di un territorio morfologicamente complesso come quello aquilano, per cui avere un mezzo nuovo, all’avanguardia e di cui servirsi, avrebbe permesso di effettuare degli interventi con maggiore sicurezza e tempestività. Resta gravissimo l’accaduto”, ha concluso, “e dopo aver chiesto chiarimenti alla direzione generale, ma sono in attesa di avere una risposta plausibile per una cosa che non è giustificabile”.

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