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Porti e quella lettera “nascosta” da Marsilio, Marcozzi: mantenga promesse fatte in campagna elettorale

"Accordo Civitavecchia soluzione migliore, manca la volontà: lo ripetiamo da mesi"

Pescara. Un documento e una lettera “volutamente tenuta nascosta” dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che “ribalta l’esito del tavolo tecnico del 18 luglio scorso tra Ministero dei Trasporti, Regione Abruzzo e Ministero del Sud”. La definisce così il capogruppo del MoVimento 5 Stelle e consigliere regionale Sara Marcozzi, la lettera scritta dal presidente dell’Autorità del Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Francesco Maria Di Majo, e indirizzata al presidente Marsilio e rispettivamente ai ministri Toninelli e Lezzi. Nella lettera un avvertimento e consiglio: “lo spostamento dei porti abruzzesi sotto l’autorità di Civitavecchia non preclude la Zes”.

“Di Majo dice quello che noi ripetiamo da mesi”, tuona il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Regione Abruzzo riportando copia della lettera “nascosta”, “è infatti, secondo noi, la corretta interpretazione della legge e creare il corridoio Tirreno-Adriatico con l’Abruzzo protagonista sarebbe possibile senza rinunciare a niente. Significa che la nostra Regione potrebbe concretamente programmare un percorso di crescita per i prossimi 50 anni, fatto di investimenti, infrastrutture e Lavoro”.

“Cosa manca per farlo?”, sottolinea la Marcozzi, “solamente la volontà di Marsilio. Finora il presidente e la sua Giunta di centro destra hanno fatto spallucce. Si sono accontentati di un’interpretazione sfavorevole per l’Abruzzo, fornita da qualche burocrate. Hanno usato la scusa di cavilli tecnici, che il Ministero dei Trasporti peraltro si era già reso disponibile a superare, per lavarsene le mani e rimanere fermi su una posizione che va contro le richieste che facciamo da tempo insieme a imprenditori, aziende, associazioni di categoria e tutto il tessuto economico abruzzese”.

“In campagna elettorale avevano promesso fuoco e fiamme per il bene dell’Abruzzo”, precisa la pentastellata, “dopo 5 mesi già tirano i remi in barca e giocano al ribasso col nostro futuro. Questa lettera è un importante segnale. Ora non hanno più scuse per perdere tempo, non hanno più le mani legate e non possono continuare a nascondersi. Si assumano le proprie responsabilità”, conclude il consigliere del M5S, “e mantengano le promesse che hanno fatto agli abruzzesi. Il tempo è scaduto”.

 

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