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Processo di Rigopiano, slitta al 13 dicembre la decisione sul presunto depistaggio

Procuratore Serpi: "con due procedimenti insieme tempi più lunghi"

Pescara. Rinviata al 13 dicembre la decisione sulla riunione del procedimento sul presunto depistaggio relativo al disastro dell’Hotel Rigopiano di Farindola con il processo principale. Questa mattina il gup del tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, su richiesta dei difensori degli imputati, ha concesso i termini per verificare il contenuto delle richieste di costituzione di parte civile nel procedimento bis. In apertura di udienza ha preso la parola il procuratore capo, Massimiliano Serpi, il quale ha ribadito la contrarietà dell’accusa alla riunione dei due procedimenti, “la cui sommatoria”, ha osservato in aula, “comporterebbe tempi più lunghi per entrambi i processi, considerando che nel procedimento madre si sono già costituite più di 100 parti offese”.

Nel corso dell’udienza sul procedimento bis gli avvocati di diverse parti offese hanno chiesto la citazione in giudizio, in qualità di responsabili civili, della presidenza del Consiglio, del ministero dell’Interno, del ministero dell’Economia e della Regione Abruzzo. Il procedimento bis conta sette imputati accusati di frode in processo penale e depistaggio: l’ex prefetto di Pescara, Francesco Provolo, i due viceprefetti distaccati Salvatore Angieri e Sergio Mazzia, i dirigenti Ida De Cesaris, Giancarlo Verzella, Giulia Pontrandolfo e Daniela Acquaviva. Provolo e De Cesaris sono imputati anche nell’inchiesta madre. È ora in corso l’udienza preliminare sull’inchiesta madre a carico di 24 imputati e una società.

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