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Ragazzi, sappiate sempre da che parte stare come Emanuela Loi: a Pescara cerimonia conclusiva del Premio Borsellino con il prefetto e capo della polizia Franco Gabrielli (fotogallery)

Pescara. Questa mattina, a Pescara, presso il teatro Massimo, il capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza Franco Gabrielli ha ricevuto il Premio Nazionale Paolo Borsellino dal presidente della XXIV edizione del Premio Borsellino, il prefetto Luigi Savina. Nell’ambito della manifestazione, sono stati premiati anche il questore di Napoli, Alessandro Giuliano, il questore di Palermo, Renato Cortese, il procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri, i sostituti procuratori Roberto Sparagna di Torino e Alessandra Cerreti di Milano e il procuratore facente funzioni della Procura di Roma Michele Prestipinto.

Molti gli esponenti della società civile e volontari che hanno partecipato alla manifestazione, tra gli altri il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Federico Cafiero De Raho, il prefetto di Pescara Gerardina Basilicata, il questore di Pescara Francesco Misiti ed il noto giornalista e regista Pierfrancesco Diliberto, conosciuto come Pif.

Nel suo discorso, il prefetto Gabrielli ha espresso la sua emozione a ricevere questo premio intitolato a Paolo Borsellino e, rivolgendosi ai tanti ragazzi presenti, ha sottolineato l’importanza, nella società civile, di saper scegliere “da che parte stare”. Esempi come Falcone e Borsellino sono inarrivabili, ma uno più vicino ai giovani può essere quello dei cinque poliziotti della scorta morti nell’attentato. Tra questi, una giovanissima poliziotta di soli 24 anni, Emanuela Loi che, nonostante fosse consapevole di essere un bersaglio, aveva scelto “da che parte stare”.

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