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Rallentamento del ritmo delle vaccinazioni: 80% in settembre solo per la prima dose

Pescara. L’obiettivo dell’80% di prime dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate in Italia potrà essere raggiunto a metà settembre, ma non saprà possibile raggiungere lo stesso traguardo per la somministrazione con entrambe le dosi se non ai primi di novembre.

È quanto emerge dall’analisi del fisico teorico Enzo Marinari, dell’Università Sapienza di Roma. “C’è stato un rallentamento nel ritmo delle vaccinazioni, naturale in agosto ma iniziato a partire da maggio. Sembra chiaro che non sia dovuto alla logistica, che funziona, ma soprattutto al periodo di ferie, alle idee no vax o a perplessità di varia natura relative al vaccino”, ha detto Marinari.

“Si è creato in questo modo un certo divario tra prime e seconde dosi: le prime sono andate più avanti delle seconde. Adesso stanno proseguendo allo stesso ritmo, ma lo sbandamento si è sentito”. L’augurio, secondo l’esperto, è che “d’ora in poi ci sia una forte velocizzazione della procedura”.

Al momento, però, “sulla base dell’andamento della campagna di vaccinazione nella seconda metà di agosto, il 15 settembre sarà possibile raggiungere l’80% dei vaccinati, ma solo con la prima dose. Per la seconda no. Al momento le primissime stime indicano che l’80% di somministrazioni della seconda dose si potrà raggiungere ai primi di novembre. Facendo adesso un cambio di ritmo, ha aggiunto, non sarebbe impossibile anticipare a ottobre”.

L’80% di vaccinati non significherà comunque, secondo Marinari, raggiungere l’immunità di gregge. “Sappiamo che la variante Delta è molto trasmissibile e non sappiamo se arriverà un’altra variante più aggressiva; c’è poi da considerare che l’effetto del vaccino diminuisce nel tempo ed è alla luce di tutti questi fattori che parlare di immunità gregge è difficile. Per questo – ha concluso – ritengo che la terza dose del vaccino sia inevitabile”.

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