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Rancitelli: intimidazioni ai danni di un membro del Comitato di Quartiere

Comitato di Quartiere 'Per una nuova Rancitelli': ci sentiamo sempre di più presi in giro

Pescara. Episodio di intimidazione ai danni di un membro del Comitato di Quartiere ‘Per una nuova Rancitelli’.
“Il brutto episodio di intimidazione ai danni di un membro del nostro comitato di quartiere, avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, ha suscitato diverse reazioni da più parti della politica cittadina. Reazioni che ci portano purtroppo a una conclusione inevitabile: non solo ci sentiamo ancora una volta destinatari di promesse fini a se stesse, ma, alla luce dell’ultima riunione sulle demolizioni di via Lago di Borgiano e Ferro di Cavallo, ci sentiamo sempre di più presi in giro”, dichiara il Comitato di Quartiere ‘Per una nuova Rancitelli’. “Più volte ci era stata garantita una partecipazione attiva a processi decisionali che riteniamo apicali per Rancitelli, ma purtroppo nel momento in cui ci si è seduti a un tavolo ne siamo stati esclusi. Nonostante, ripetiamo, promesse e rassicurazioni arrivate più volte in passato! Dobbiamo pensare che, per chi ci governa, questo comitato sia solo un utile starring partner quando si tratta di fare passerelle in nome della legalità e dell’onestà? Di concretezza, negli ultimi mesi, ne abbiamo vista poca. E poca ne abbiamo vista, ancora una volta, nelle dichiarazioni di facciata dopo quanto avvenuto tre giorni fa al Ferro di Cavallo. All’indomani dell’accaduto il sindaco Carlo Masci ha annunciato decisioni forti. Allora ci dia un segnale forte: a Rancitelli, come in altri quartieri di periferia, il sindaco con tutto il Comitato per  l’ordine e la sicurezza pubblica comincino a riservare la stessa attenzione che viene destinata alla movida, con controlli, presidi e provvedimenti dei quali leggiamo quotidianamente sugli organi di stampa. Non vogliamo continuare a vedere le stesse tristi immagini delle settimane del lockdown: forze dell’ordine in assetto da guerra, con posti di blocco e droni a caccia di runner solitari sulla spiaggia, mentre a Rancitelli c’erano regolarmente feste con fuochi d’artificio e assembramenti, ampiamente documentati e denunciati alle autorità preposte. Chiediamo che questi provvedimenti siano duraturi, e non limitati ai giorni immediatamente successivi all’episodio che ha suscitato clamore.
“Sempre riguardo all’episodio di intimidazione, apprezziamo poi la solidarietà espressa dal consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari, ma non possiamo non trovarci d’accordo con l’assessore comunale all’Edilizia Residenziale Pubblica, Isabella Del Trecco, nel momento in cui chiede a Pettinari di procedere con denunce circostanziate, anziché ribadire pubblicamente e costantemente, peraltro in termini assai generici, problematiche generali sotto gli occhi di tutti, dallo spaccio alle occupazioni abusive. Che Pettinari sfrutti in maniera più incisiva il suo ruolo di consigliere regionale, tanto dal punto di vista legislativo quanto da quello pratico, con denunce circostanziate alle autorità preposte prima che con denunce a mezzo stampa fini a se stesse.
Allo stesso tempo siamo costretti però a precisare che, a differenza di quanto affermato dall’assessore Del Trecco, la situazione degli alloggi Ater occupati abusivamente è meno rosea e più complessa di quanto ci dice oggi. È sì vero che quattro delle cinque case sgomberate a novembre sono state riassegnate. Ma è altrettanto vero che gli sgomberati di allora hanno rioccupato illegittimamente alloggi nelle stesse zone. È evidente che qualcosa non ha funzionato nel sistema di vigilanza e di controllo del territorio, perché difatti il numero di occupanti abusivi resta lo stesso, e si è solo spostato di qualche metro”.
“Come comitato di quartiere “Per Una Nuova Rancitelli” continuiamo a offrire la nostra più ampia e disinteressata collaborazione agli amministratori di qualsiasi colore politico, senza pregiudizi e senza preconcetti. Lo abbiamo dimostrato in questi anni, riservando a chi ha governato Pescara sia parole di approvazione sia di critica, senza mai considerare la “casacca” ma solo le azioni e i risultati concreti. Purtroppo oggi non possiamo fare a meno di dire che, dopo il grave episodio di tre giorni fa, dalle varie fazioni partitiche ci sembra di percepire ancora una volta più dichiarazioni di circostanza che gli impegni concreti di cui abbiamo bisogno. E, quando si tratta di sedersi intorno a un tavolo a programmare il futuro del quartiere, a dispetto della promesse veniamo esclusi come è avvenuto oggi”.
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