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Ricoveri terapia intensiva al Covid Hospital Pescara, Biondi: “vittoria per tutti gli abruzzesi”

L’Aquila. “Il raggiungimento dell’intesa che consentirà di concentrare presso il Covid hospital di Pescara i pazienti affetti da coronavirus e sottoposti a Terapia intensiva è una vittoria per tutti i cittadini abruzzesi per cui ringrazio il presidente della Regione, Marco Marsilio, e l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì. Con il dialogo e la condivisione di proposte è stato possibile individuare una soluzione a problemi concreti con cui quotidianamente si confrontano operatori sanitari e pazienti. Con le sterili polemiche, le urla sguaiate, disarticolate e disinformate di chi pure dovrebbe rappresentare l’Abruzzo in Parlamento non si fa altro che tentare di gettare benzina su un fuoco ormai spento, quello dei peggiori e antistorici campanilismi” questo quanto dichiarato dal sindaco capoluogo e presidente del Comitato ristretto dei sindaci della provincia aquilana, Pierluigi Biondi.

“Un risultato che testimonia l’impegno dell’attuale maggioranza in Regione per garantire un riequilibrio tra i territori anche nella erogazione di servizi essenziali come quelli a tutela della salute, superando disparità che affondano le radici nel decreto 79 del 2016 con cui il centrosinistra e l’allora commissario alla sanità Luciano D’Alfonso ridisegnarono la rete ospedaliera regionale”, prosegue, “un atto con cui in una parte dell’Abruzzo si immaginava la nascita di super ospedali, marginalizzando le aree interne dove, al contempo, si imponeva il blocco del turnover all’80% sulle nuove assunzioni causando una gravissima carenza di personale che oggi paghiamo duramente”.

“Faticosamente si sta ponendo rimedio a quelle scelte scellerate con un percorso che deve ancora essere completamente definito”, conclude, “ma è stato compiuto un passo importante che consentirà di recuperare quel senso di ordinarietà che la pandemia ha messo a dura prova nei nostri nosocomi, dove si potrà iniziare a ripristinare l’erogazione di servizi e programmare prestazioni rinviate troppo a lungo a causa dell’emergenza sanitaria”.

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