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Rientro in classe con la cerimonia di consegna dei diplomi per l’Aterno-Manthonè, prima scuola pescarese a riaprire l’anno scolastico

Pescara. Rientro con cerimonia per l’Aterno Manthoné che, lunedì 9 settembre, sarà la prima scuola di Pescara a riaprire i battenti. L’anno scolastico, infatti, inizia con una settimana di anticipo rispetto al
calendario regionale. Ma a inframezzare il rientro nelle classi degli studenti, alle 10 nell’aula magna, ci sarà la cerimonia di consegna dei diplomi ai ragazzi che hanno concluso il percorso quinquennale della scuola superiore.
«È il termine di un periodo di formazione che spesso ha visto nascere, tra i banchi, solidi e duraturi rapporti di amicizia», spiega la dirigente scolastica, Antonella Sanvitale, «ma vuole anche essere il passaggio del testimone umano e culturale tra i ragazzi che lasciano la nostra scuola e i nuovi studenti che arrivano nel nostro storico e innovativo Istituto che quest’anno compie 60 anni. Alla cerimonia sono invitati i genitori e i parenti».

Gli iscritti alle prime, accompagnati dai genitori, saranno accolti dalle 8,30 alle 9,30 in aula magna, dalla preside e dai docenti. Le lezioni, poi, continueranno fino alle 12,30. Gli studenti delle seconde e del triennio rientreranno in classe martedì 10 settembre, dalle 8,30 alle 12,30. Per quanto riguarda il corso serale – le cui iscrizioni sono ancora aperte – l’accoglienza è prevista lunedì 9 settembre dalle 17 alle 20,30, sempre in aula magna.

“Molte sono le novità introdotte nella nostra scuola», riprende la preside Sanvitale, «una comunità educante che offre percorsi professionalizzanti ai nostri alunni al fine di formare persone competenti. Educare i giovani è lo scopo etico e istituzionale della scuola. La contemporaneità culturale dei nostri studenti è fatta di una diversità di linguaggi, legati tra loro da molteplici relazioni. I ragazzi non sono autonomamente capaci di imparare ad apprezzare queste relazioni. La nostra scuola, già all’avanguardia sull’uso del digitale, approfondisce ulteriormente questo aspetto proponendo un uso adulto del digitale ovvero un uso finalizzato, educando gli studenti a un uso critico delle tecnologie facendole diventare oggetto di lavoro dentro il curricolo disciplinare, con spirito di iniziativa e con creatività. Con una didattica sempre più rispondente alle attese formative del nostro mondo globalizzato e in rapida evoluzione e con le aule laboratorio, cioè assegnate in funzione delle discipline che vi si insegneranno (per cui possono essere riprogettate e allestite con un setting funzionale alle specificità della disciplina) , i nostri alunni saranno ben accompagnati a
superare la distinzione tra lezione teorica (funzionale allo sviluppo di conoscenze) e attività laboratoriale (funzionale allo sviluppo di competenze), a rendere naturale e facile il lavoro sull’esperienza diretta o mediata dalle tecnologie digitali, a produrre esperienze di studio e ricerca vicine a quelle esistenti in ambiti professionali”.ha concluso la preside Sanvitale.

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