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Rigopiano, ex capo mobile tenta suicidio: condizioni stabili, al vaglio le sue dichiarazioni

Pescara. E’ ancora ricoverato nell’ospedale di Chieti l’ex capo della Mobile di Pescara Piefrancesco Muriana che ha tentato il suicidio alla vigilia del suo interrogatorio in Procura a Pescara dove è indagato per calunnia nei confronti di carabinieri forestali in merito alla vicenda di Rigopiano. Le condizioni sono stabili, rimarrà in reparto almeno altri 5 giorni: i medici lo tengono sotto osservazione e in terapia farmacologica, e hanno permesso la visita solo agli stretti familiari.

Le Procure di Chieti e Pescara intanto hanno attivato il collegamento per le indagini di intesa tra i due uffici: a seguito del colloquio avuto con gli inquirenti ieri sera dopo il tentato suicidio saranno fatti degli accertamenti su quanto dichiarato da Muriana, anche alla luce del messaggio che l’ex capo della Mobile al tempo della tragedia di Rigopiano ha lasciato nella autovettura dove ha tentato di avvelenarsi. Gli accertamenti riguarderanno non solo le ultime giornate trascorse ma anche i tabulati telefonici di Muriana e le presunte pressioni che avrebbe potuto ricevere sulla vicenda. Il fascicolo aperto in procura a Chieti riguarda induzione al suicidio. Mercoledì sera agli inquirenti, che lo hanno comunque visto lucido, Muriana avrebbe spiegato alcune cose su cui c’è intenzione di indagare.

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