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Riscoperto l’antico tesoro musicale di San Valentino, quattro organi da chiesa. Blasioli (Pd): vanno recuperati

Pescara. “San Valentino in Abruzzo Citeriore è depositario di un piccolo, e abbastanza unico, tesoro musicale: i quattro organi antichi ospitati dalle sue chiese. Devono essere restituiti alla comunità, non solo del luogo, ma abruzzese tutta, per la storia e il valore che essi hanno”. Lo afferma Antonio Blasioli, consigliere regionale del Partito Democratico.

“Stamattina ho avuto la fortuna di fare un sopralluogo, accompagnato dal vicesindaco Lino Sciambra (il sindaco Antonio D’Angelo è fuori per qualche giorno) e dall’appassionato Beniamino Gigante, presidente dell’associazione Amici del Museo dei Fossili e delle Ambre, che mi hanno mostrato alcuni degli strumenti: dal più antico, quello del duomo, da rifunzionalizzare, ai più moderni risalenti al 1800” continua Blasioli.

“Va iniziato un necessario lavoro di recupero, studiando un metodo capace di mettere insieme tutti i soggetti competenti, a partire dalla regione per le risorse, del comune per le azioni, la soprintendenza, che contatterò nei prossimi giorni per avviare un percorso, e tutte le associazioni utili allo scopo, che in questi anni si sono occupate non solo di rimettere insieme la storia di questi strumenti, ma anche di smuovere la sensibilità istituzionale, per il loro recupero” prosegue il consigliere.

“Il più antico si trova letteralmente incastonato nel duomo, perché è parte integrante dell’impianto dell’altare e ciò lo rende unico. La struttura del duomo è stata danneggiata e va riqualificata assieme all’organo di fine 1600: i fondi per farlo pare ci siano, come c’è il progetto, ma i lavori che si attendono da anni, vanno riattivati e mi muoverò per capire con quali tempi. Per questo ho già chiesto un incontro al segretariato del Mibact” continua Blasioli. “Con l’organo verrebbe riqualificato anche il duomo, struttura di rara bellezza il cui progetto forse è attribuibile al Vanvitelli”.

“Nella chiesa di sant’Antonio c’è invece un secondo organo mobile, funzionante e fruibile, ma altri due sono contenuti in altre chiese e sono inagibili. Il recupero di questi strumenti, oltre a restituire un pezzo importante di storia al paese, può essere da sprone ad altrettanto importanti iniziative, come la nascita di una scuola di formazione per organisti, che manca in Italia, oppure l’ideazione di corsi ed eventi dedicati alla musica d’organo, che potrebbero anche fare da palcoscenico alla nostra tradizione musicale – perché all’Abruzzo compositori non mancano – ma soprattutto consentirebbero di riappropriarci di un vero e proprio patrimonio fatto di arte, di cultura, di identità che sono unici, come lo è ad esempio l’organo del duomo: in Europa, di organi incastonati nella struttura muraria della chiesa ce ne sono solo due e uno è qui da noi” afferma il consigliere Pd.

“Sono convinto che mettendo insieme le forze qualcosa di utile e bello per la nostra terra si possa fare, per questo mi farò portatore di tale speciale missione dai soggetti competenti: tanta bellezza non può restare nella polvere. Valorizzare la cultura non può essere solo finanziare spettacoli, pure importanti, ma il recupero dei tanti tesori di cui i piccoli comuni sono depositari deve diventare prioritario perché, col passare del tempo, non siano perduti” conclude Blasioli.

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