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Ritardi e mancate risposte sul focolaio Covid all’ospedale di Pescara. Non usa mezzi termini il consigliere Blasioli

Pescara. “Nel giorno in cui il CUP dell’Ospedale di Pescara, luogo frequentato quotidianamente da moltissime persone, tra le quali tanti anziani, registra 8 contagiati al Covid tra il personale, l’Assessore Verì non solo non ci ha fornito alcun aggiornamento su questa situazione, ma non ha risposto neppure ai quesiti puntuali dell’interpellanza che ho presentato sul Focolaio Covid nel reparto di Ortopedia del P.O. Santo Spirito di Pescara e nei reparti di Oncologia, Medicina (e forse Geriatria) e sul rispetto delle procedure previste dalle ordinanze del Presidente della Giunta regionale”, tuona il consigliere regionale di opposizione Antonio Blasioli.

“Nella prima settimana di gennaio – prosegue – si è sviluppato un focolaio COVID all’interno del reparto di Ortopedia del P.O. Santo Spirito di Pescara che ha causato il contagio di 33 persone, tra pazienti e personale e di conseguenza il blocco dei ricoveri e il dirottamento dei nuovi ingressi sugli Ospedali di Penne e Popoli. La medesima situazione si era verificata lo scorso marzo, in parte giustificata dai protocolli ancora in divenire e non erano disponibili molte delle precauzioni fortunatamente adottabili in questo periodo. Se pertanto la situazione di marzo poteva essere frutto di una sostanziale impreparazione giustificata dall’emergenza, questo non può dirsi per quanto avvenuto a inizio mese di gennaio, suscitando una legittima preoccupazione sul puntuale rispetto delle prescrizioni in vigore”.

“Nella notte tra Sabato 9 e Domenica 10 Gennaio 2021 il Covid Hospital di Pescara ha rifiutato il ricovero di pazienti positivi del Reparto di Ortopedia, Medicina e Oncologia, determinando con ciò la contemporanea presenza, all’interno dello stesso reparto, di pazienti positivi e pazienti negativi con il rischio di una possibile estensione del contagio “intraospedaliero”. Com’è possibile che i contagiati del P.O. Santo Spirito non siano stati ricoverati nel Covid Hospital di Pescara, centro creato appositamente per l’epidemia da coronavirus e che ha il maggior numero di posti letto dedicati ai pazienti Covid-19, né in altri ospedali, finendo per contagiare pazienti e personale, se i dati di occupazione delle terapie intensive comunicate a Roma testimoniano un saldo positivo?”, si interroga Blasioli.

“Lascia riflettere anche il fatto che il Direttore Responsabile dell’Ospedale di Pescara con una circolare diramata solo il 13 gennaio abbia modificato le modalità di accesso dei pazienti al blocco operatorio! Solo il 13 gennaio e solo dopo aver registrato questi cluster. È normale? Ci aspettavano risposte concrete e una presa di posizione netta su tutti questi importanti interrogativi e invece l’Assessore Verì, nella sua risposta in aula, ha annunciato solamente l’istituzione di un’apposita Commissione ispettiva del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, istituita solo il 22 gennaio, a fronte dei contagi che sono noti dal 5 gennaio e di una mia richiesta esplicita in tal senso! Aspetto che venga fornita una risposta esplicita ai quesiti avanzati e chiedo come sia possibile che oggi il CUP di Pescara abbia regolarmente funzionato, nonostante le accertate positività” conclude l’esponente del centrosinistra regionale.

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