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Sgarbi a Pezzopane: “Di gnocchi non si può parlare ma si può esibire”, Colaiuta: “Vai a zappare le patate”

L’Aquila. Non ha usato mezze parole e la risposta l’ha scritta direttamente sotto al post pubblicato su Facebook, dove la sua compagna era stata accusata di aver “esibito” il suo “uomo oggetto”.

Se qualcuno avesse mai pensato che da Vittorio Sgarbi sarebbero arrivate le scuse, dopo la pubblicazione del video oramai diventato un “caso di sessismo”, sulla bacheca del sindaco di Giulianova Jwan Costantini, leggendo il post di oggi pomeriggio si è avuto modo di condire l’indecoroso episodio di ancor più imbarazzo e disagio.

I fatti

Ma andiamo per ordine. Qualche giorno fa il sindaco di Giulianova ha pubblicato un video su Facebook, poi rimosso, perché commentato da tantissimi negativamente, in cui il critico d’arte elogiava la città di Giulianova e il suo primo cittadino, al quale Sgarbi ha dichiarato di aver lasciato l’eredità come rappresentante del Pse, il Movimento Pronto soccorso Erotico. Un video in cui si parla anche di Teramo e della “gnocca che non manca”.

Il video, che a quanto pare nulla ha suscitato nella commissione Pari opportunità di Giulianova, ha fatto indignare invece, l’onorevole del Pd, Stefania Pezzopane, da sempre paladina dei diritti delle donne e spesso anche “bersaglio” di bulli e haters sui social, che ha polemizzato con Sgarbi e il sindaco, definendo la loro uscita indecorosa e non degna di uomini delle istituzioni.

 

La risposta di Sgarbi alla Pezzopane

A Sgarbi non è piaciuto il commento dell’onorevole Pezzopane e oggi ha pensato bene di rincarare la dose.

 

La risposta del compagno dell’onorevole Stefania Pezzopane

Non si è fatta attendere la risposta social del compagno dell’onorevole del Pd Pezzopane che si è rivolto al critico d’arte senza mezzi termini.

La rimozione del video del sindaco di Giulianova

 

 

La posizione della Consulta Pari Opportunità – Città Di Teramo

Il pronto soccorso a questi biechi soggetti occorre davvero poiché sembrano affetti da una grave riacutizzazione di demenza. Solo questo potrebbe spiegare le affermazioni becere ed offensive di Sgarbi e la ridanciana compiacenza di Costantini. Naturalmente il sindaco di Giulianova continuerebbe a ridere allo stesso modo se si parlasse di sua madre, di sua sorella, sua moglie o meglio ancora di sua figlia. Ci chiediamo se le cittadine giuliesi tutte e quelle che a vario titolo fanno parte della giunta si sentano rappresentate da costoro e ne condividano argomenti e toni.
Come si fa a non capire che anche e soprattutto questa è violenza, è perpetrare un atteggiamento tribale ed offensivo nei confronti delle donne. Solo una cosa non stupisce riguardo i soggetti di cui sopra: la mancanza di contenuti alternativi.
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